Ciao a tutti,
A mio parere l'atto pianificatorio è di competenza esclusiva
dell'amministrazione.
È l'amministrazione che in mancanza di competenze specifiche in materia
incarica un professionista esterno per la redazione del piano.
Lo stesso piano viene consegnato una volta completato dal professionista (in
pdf, dwg .....shp o altro) all'ufficio urbanistica ........ e da qui la
gestione del processo passa in carico all'amministrazione che provvede
attraverso l'ufficio a fare tutte le verifiche, le modifiche/integrazioni anche
sulla base degli emendamenti e poi propone l'adozione ....etc..etc!.
Questo per dire che sostazialmente la proprietà intellettuale (metodologia
etc.) rimane in capo a chi ha redatto il progetto del piano ma gli elaborati
prodotti, consegnati, modificati e integrati (inclusi gli shp e quant'altro)
sono di proprietà dell'amministrazione che ha titolo (anzi l'obbligo) per
poterli pubblicare nella forma che preferisce come peraltro previsto in maniera
un po' nebulosa dal CAD.
Quindi se l'incarico per la pubblicazione del piano su web è dato dal comune va
bene ............. altrimenti anche lo stesso professionista che predispone il
piano per citare il lavoro e diffonderlo ha bisogno di una specifica
autorizzazione.
Questo in generale. Quello che vale è comunque la convenzione professionista -
comune!!
A tutto ciò bisogna aggiungere che c'è una certa ......... diffidenza sia da
parte dei progettisti che da parte delle amministrazioni (anche in comuni di
grossa dimesione) che frena il passaggio dal cartaceo al digitale (anche solo
per la firma digitale dei PDF allegati alla delibera di adozione)
immaginiamoci per la firma dei dataset.
E' una guerra lunga e di posizione che stiamo combattendo ............. ma
piano piano si riuscirà ........ bisogna ......... "portare" pazienza.
Ing. Alberto Vaquer
RitecoIT
www.riteco.it
-----Messaggio originale-----
Da: Paolo Cavallini [mailto:[email protected]]
Inviato: martedì 27 marzo 2012 20:08
A: [email protected]
Oggetto: Re: [Gfoss] ancora licenze
Il 27/03/2012 16:22, giuliano su Tiscali ha scritto:
> ma una delibera non è un atto pubblico (che io come cittadino ho
> l'obbligo di conoscere) per definizione? e così anche per gli allegati?
> quindi che senso ha parlare di autorizzazione a pubblicare? potranno
> rivendicare il copyright che ovviamente nessuno vuole togliere loro:
> che senso ha tutta questa cosa?
si', e' bene trovare una risposta affidabile a queste domande: ci riusciamo,
come associazione?
Grazie, e saluti.
--
Paolo Cavallini - Faunalia
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