Avevi ragione. L eruzione avvenne nel 1815. Nessun legame con la campagna di Russia. In definitiva a Waterloo Napoleone ebbe contro anche il fato. Una riprova per gli amanti del fantastico che N. era un intruso che interferiva con i disegni del fato.
Una interferenza da eliminare affinché la storia riprendesse il percorso previsto. :) A. Il 09/ott/2014 20:50 "Andrea Peri" <[email protected]> ha scritto: > Giustissimo. > Avevo dimenticato l elemento dell artiglieria. > Il fango attenuava l effetto distruttivo dei cannoni. > Ma non sottovalutare la cavalleria. > Nelle campagne vincenti , Napoleone aveva Murat a capo della cavalleria. > A Waterloo Murat non era presente e Napoleone assegnò il comando della > cavalleria a un altro maresciallo che credo fosse di artiglieria. > > E cadde anche in un trappolone che gli fecero gli inglesi. > > Il vulcano: > Io ne avevo sentito parlare in relazione alla campagna di Russia. > Ma non so se i tempi sono compatibili. > Molto interessante comunque. > > Scusate per l OT. > > A. > Il 09/ott/2014 19:00 <[email protected]> ha scritto: > >> On Thu, 9 Oct 2014 08:36:39 -0700 (PDT), Marco wrote: >> >>> ...se avesse usato QGIS non sarebbe successo ;-) >>> >>> >>> http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/EVENTI/ >>> napoleone_sconfitto_errore_banale_waterloo_mappa_sbagliata/943237.shtml >>> >>> >> personalmente mi pare molto piu' attendibile la teoria avanzata >> da alcuni vulcanologi; tra le cause accidentali che contribuirono >> alla sconfitta di Napoleone a Waterloo ci potrebbe essere piuttosto >> l'eruzione vulcanica del Monte Tambora in Indonesia. >> >> la battaglia di Waterloo avvenne il 18 giugno del 1815; il >> Tambora entro' in fase eruttiva l'11 aprile dello stesso anno >> e raggiunse la fase parossistica il 19 aprile, quando risulta >> storicamente ben documentato che il rumore dell'esplosione venne >> udito chiaro e forte a circa 1.500 Km di distanza. >> >> il vulcano aveva un'altezza di 4.100m che si ridussero a soli >> 2.850m dopo l'esplosione generando circa 160 Km cubici di ceneri. >> viene ritenuta la piu' poderosa tra tutte le eruzioni vulcaniche >> registrate in epoca storica e viene stimata una potenza di circa >> 800 megaton (piu' o meno la stessa potenza complessiva dell'intero >> arsenale nucleare USA) >> >> una densa coltre di polveri sottili venne proiettata fin nella >> stratosfera ed avvolse l'intero globo terrestre per mesi e mesi >> provocando un vistoso raffreddamento su scala planetaria. >> non a caso il successivo 1816 e' passato alla storia come "l'anno >> senza estate", dato che nelle aree piu' settentrionali i raccolti >> andarono completamente persi dato che non ce la fecero ad arrivare >> a maturazione causando poi gravi carestie. >> >> curiosamente, abbiamo addirittura una testimonianza "quasi >> fotografica" di come si presentasse l'atmosfera satura di polveri >> vulcaniche: >> >> http://it.wikipedia.org/wiki/William_Turner#mediaviewer/ >> File:Turner,_J._M._W._-_The_Fighting_T%C3%A9m%C3%A9raire_ >> tugged_to_her_last_Berth_to_be_broken.jpg >> >> il quadro e' stato dipinto alcuni decenni dopo, ma molti studiosi >> ritengono che Turner abbia comunque voluto fedelmente rappresentare >> i tramonti assolutamente eccezionali che aveva potuto osservare >> negli anni 1815 e 1816 e di cui presumibilmente conservava >> bozzetti ed acquerelli presi dal vivo. >> >> ma torniamo a Waterloo: la superiorita' militare francese si >> basava in larga parte sulla potenza delle artiglierie: non a >> caso, Napoleone aveva esordito proprio come tenente artigliere. >> per le artiglierie dell'epoca (per lo piu' ancora a palla piena) >> era vitale che la palla rimbalzasse piu' e piu' volte seminando >> distruzione in una vasta area, ma questo non era certo possibile >> su terrreni poco consistenti dove la palla veniva immediatamente >> bloccata dal fango. >> >> nei giorni immediatamente precedenti la battaglia sul belgio caddero >> pioggie torrenziali decisamente inconsuete per il mese di giugno; >> finalmente la mattina del 18 torno' a splendere il sole, ma i terreni >> rimasero comunque un viscido pantano fangoso. >> Napoleone da buon artigliere ritardo' l'inizio della battaglia fin >> verso mezzogiorno proprio per consentire che il terreno si consolidasse >> almeno in parte. >> ma cosi' perse ore preziose che consentirono all'armata prussiana di >> raggiungere il campo di battaglia nel tardo pomeriggio, cioe' in tempo >> utile per unirsi all'armata inglese che ormai era arrivata ai limiti >> estremi della resistenza. >> ed a quel punto per i francesi fu il disastro. >> >> non pare affatto incredibile che gli sconvolgimenti climatici >> innescati dal Tambora abbiano indirettamente avuto un ruolo forse >> decisivo. >> >> ciao Sandro >> >> >> _______________________________________________ >> [email protected] >> http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss >> Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. >> I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni >> dell'Associazione GFOSS.it. >> 666+40 iscritti al 5.6.2014 > >
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