Riceviamo e volentieri diffondiamo:

VENT'ANNI... SENZA IMPREVISTI...

Su un quaderno di "letteratura operaia" veniva citata una frase di un vecchio 
contadino : "Tu sai la storia dei Savoia, ma quella dei poveri cani nessuna te 
la dice, noi stessi vogliamo dimenticarla..."

La razza padrona del capitale, purtroppo ritornata imperante nelle terre rumene 
dal golpe nazifascista dell'anno 1989, ha rinchiuso la vita di Alexandru 
Visinescu dietro le sbarre di una galera, e i carcerieri hanno dato una 
triplice mandata alla porta blindata della sua cella.
"L'Alta Corte di Giustizia e di Cassazione" di Bucarest ha condannato 
definitivamente il tenente colonnello Alexandru Visinescu a venti anni di 
prigione nel febbraio del 2016, a pagare trecentomila euro come compensazione 
alle parti civili, e all'umiliazione del degrado militare.

Neanche l'età di Visinescu, nato nel 1925, ha impedito che la sentenza venisse 
subita eseguita e che venisse portato nella prigione a Jilava, comune nelle 
immediate vicinanze di Bucarest.
Un anno e mezzo di galera al quasi novantaduenne  Visinescu hanno aggravato le 
sue già precarie condizioni di salute e presa la consapevolezza del vicino 
baratro della fine l'hanno portato a chiedere umanamente ai suoi carcerieri di 
poter far ritorno nelle quattro mura di casa.
La "classe" medica ha subito dato però parere negativo, facendo rivoltare nella 
tomba Ippocrate, affermando che la salute di Alexandru Visinescu è 
"scrupolosamente"...monitorata anche nella sua ora d'aria e gode, anche per la 
sua "tenera età"..., di una discreta salute.

Mostro Alexandru Visinescu! hanno scritto  i pennivendoli parolai prezzolati, 
lacchè del sistema imperiale, commentando la sua condanna.
Hanno "sbattuto il mostro in prima pagina" pure i media imperialisti 
internazionali, tra gli altri Washington Post, BBC, Reuters, The Economist, 
FoxNews, ABC News, e per concludere in "bellezza"... con Al Jazeera.
L'europeista "Osservatore Balcani e Caucaso" riassumendo usa  toni più 
"discreti"... - Alexandru Visinescu Boia!
Una presunta storica rumena , tal Georgeta Filitti, senza un minimo di pudore , 
ha dichiarato: "Un momento storico. Alexandru Visinescu è stato una delle 
grandi bestie prodotte dal nostro popolo".

Alexandru Visinescu, oggi nell'elenco dei "dannati della terra", è stato 
condannato perché ritenuto colpevole di "crimini contro l'umanità", torturatore 
e aguzzino sui detenuti incarcerati, quando è stato comandante del carcere di 
Ramnicu Sarat dal 1956 al 1963.

Alexandru Visinescu  è stato condannato per la morte di Ion Mihalache, come 
sostengono i suoi accusatori avvenuta nel 1963 proprio nel carcere di Ramnicu 
Sarat per le azioni disumane del suo comandante Visinescu.
Alexandru Visinescu, tenendo un comportamento assolutamente dignitoso in tutte 
le fasi del processo, ha sostenuto che Ion Mihalache non avesse subito nessuna 
tortura o privazione ed è morto in carcere per la vecchiaia.
Come dargli torto...dato che Ion Mihalache è morto alla "verde età".. di 81 
anni.

Dubito che gli accusatori togati sono andati indietro nel tempo e si sono 
interrogati per quali motivazioni quel "eroe della nazione"...di Ion Mihalache 
fosse stato incarcerato.
Ion Mihalache, vicepresidente del "Partito Nazionale dei Contadini" era stato 
arrestato nel luglio del 1947 all'aeroporto della località di Tamadou, dove con 
altri compari stava tentando di fuggire dalla Romania e di raggiungere la 
Turchia.
Il tentativo di fuga era per formare un governo reazionario in esilio per 
minare il governo socialista di democrazia popolare  passando documenti 
riservati a qualche potenza straniera.
I loro piani furono poi confermati dai documenti che furono trovati nella sede 
del Partito. Questi documenti dimostravano che il presidente  Iuliu Maniu e 
tutto il direttivo del Partito Nazionale dei Contadini avevano stretti 
collegamenti con i servizi segreti della "Perfida Albione".

Il traditore Iuliu Maniu, è stato riabilitato nell'anno 1998 dalla "Corte 
Suprema Giustizia Rumena", che ha anche deciso la restituzione dei beni agli 
eredi, che erano stati confiscati, permettendo la nascita di una "casa 
memoriale" in un paesino della Transilvania.
Ai visitatori spiegheranno come chi ha tradito la patria socialista viene oggi 
premiato con tutti gli onori dall'attuale capitale?
Il commento del Primo ministro Petru Groza, fu di piena soddisfazione "per 
avere assicurato alla giustizia questi criminali, prima che minassero la 
sicurezza della Repubblica Popolare di Romania".
Ion Mihalache sarebbe penso da inserire, secondo il "Tribunale della Storia" 
nell'elenco delle spie e dei traditori a libro paga dell'imperialismo per 
compiere sabotaggi e minare all'interno l'opera di edificazione del socialismo.

Ricorderei a proposito la scoperta di una centrale di spionaggio a Bucarest.
Il processo svoltosi nel settembre del 1951 ha rivelato i piani degli agenti 
degli imperialisti, tra cui alte autorità del clero e funzionari della 
rappresentanza diplomatica Italiana. Rovesciato oggi pure anche questo giudizio 
dalla "cupola" del Vaticano.

Il terrorista Gheorghe Pasca, appartenente alle oltre duecento organizzazioni 
anticomuniste attive fino a circa all''anno 1960 , responsabile dell'assassinio 
di agenti di sicurezza nel 1956, oggi viene spacciato come partigiano, 
combattente per la libertà...
Oggi, senza vergogna, il maggiore Nicolae Pabija, decorato dai nazisti con la 
"Croce di Ferro" per aver partecipato all''aggressione all''Unione Sovietica 
oggi viene definito "eroe del fronte orientale", fu fondatore, subito dopo la 
fine della II guerra mondiale, dell'organizzazione anticomunista "Fronte di 
Difesa Nazionale".

Questo fascismo presente, che fagocita le radici e la storia con la sua verità, 
si è fabbricato gli accusatori che hanno fatto condannare Alexandru Visinescu.
IICCMER (Istituto per l'indagine dei Crimini del Comunismo e per la memoria 
dell'Esilio Rumeno) é il "nome altisonante" che si sono attribuiti gli 
accusatori a senso unico di questo "obiettivo"...Istituto, gramigne infestate 
dai padroni, nato nel 2005 e interamente finanziato dalle casse pubbliche e 
coordinato dal Primo Ministro.

Il principale partner dell'IICCMER è la "Fondazione Konrad Adenauer", nata nel 
1956 su spinta della CIA come strumento della "guerra fredda", finanziata dallo 
Stato tedesco ogni anno con 100 milioni di euro.
Questa Fondazione diede un notevole contributo all'assassinio di Salvador 
Allende, e oggi è schierata con i fascisti venezuelani, ed è tanto stimata da 
Giorgio Napolitano.

Annoterei che dall'anno 2014 il presidente dell'IICCMER  è il teologo Radu 
Preda, docente presso la facoltà di Teologia ortodossa dell'università di 
Cluj-Napoca.
Le religioni con i loro multiformi "eserciti ecclesiastici", a cui non mancano 
né ori e né denari, sono sempre schierati con le forze della reazione 
imperialiste nella "battuta di caccia" contro lo "spretto" che si potrebbe 
aggirare ancora per l'Europa.
Radu Preda è nello loro "truppe cammellate", perché leggendo lo sterminato 
curriculum vitae del teologo, si legge che ha collaborato alla radio della CIA 
"Radio Free Europe" negli anni 1993-1994 a Monaco di Baviera.

Le "indagini"... dell'IICCMER sono instancabili, febbrili e siccome è risaputo 
che i "comunisti mangiano i bambini" affermano che il sistema socialista in 
Romania ha causato la morte per trattamenti disumani  di 771 minori (calcolo 
provvisorio) in tre orfanotrofi rumeni dal periodo che va dal 1966 al 1990.
Dimenticando lor "signori"...che attualmente la "democratica"...Romania ha il 
più alto tasso di mortalità infantile di tutti gli Stati membri dell'Unione 
Europea, ed è quello che spende meno per la salute e l'istruzione dei suoi 
cittadini, e il 49% dei bambini rumeni è nella soglia di povertà, non riuscendo 
a soddisfare neanche le necessità quotidiane di base.

L'IICCMER "massimo esperto".... in materia "non poteva non essere 
invitato"...anche dal mondo accademico del "bel paese".
Rappresentato  con la relazione "I mai dimenticati bambini rumeni. Minori 
rumeni in cerca della famiglia d'origine" di Luciana Jinga, direttrice 
esecutiva dell'IICCMER, alla "Conferenza Internazionale sui bambini in 
movimento dal 20 secolo al 21 secolo. Prospettiva biopolitica" tenuta il 9 e 10 
giugno 2017 presso il "Dipartimento di Scienze Politiche, Giurisprudenza e 
Relazioni Internazionali" presso l'Università di Padova.
Relatori alla conferenza anche ben tre "insigni" accademici economisti 
dell'Università di Padova che si son ben degnati di ricordare a questi bari e 
spacciatori di menzogne, che nell'anno 2012 proprio l'IICCMER aveva condotto in 
prima persona un sondaggio che aveva stabilito che "il 60% della popolazione 
rumena "da un punto di vista economico, viveva meglio sotto il socialismo".

Crudeltà della visione e dolore profondo sulla piattaforma web YouTube sulle 
brutali aggressioni con microfoni e telecamere, come cacciatori dietro agli 
alberi, subite dall'indifeso, ma non ancora sconfitto, Alexandru Visinescu, da 
parte delle "squadracce dell'informazione indecente del fango". Alla macchina 
tritacarne mediatica tutto ciò non è sufficiente, perché vorrebbero stroncare 
Alexandru Visinescu. Studiano a tavolino come quando si progetta un omicidio, 
ingaggiano anche  un "attore"... che in diversi video impersona la sua figura, 
trasportandolo ai giorni nostri, come direttore in un liceo di Bucarest o 
preparatore atletico della nazionale di calcio rumena, ma sempre nelle vesti 
del  "torturatore" Visinescu.

Identica amara sorte ha subito il colonnello, ma pure lui degradato, Ion Ficior 
condannato, anche lui alla "tenera età"...di 89 anni, a vent'anni...senza 
imprevisti.... nel marzo 2017  sempre dalla "Alta Corte di Cassazione e 
Giustizia" di Bucarest, e subito portato a scontare la pena nel carcere di 
"massima sicurezza", ma di insicurezza per i detenuti...,di Rahova a Bucarest. 
Ion Ficior è stato condannato sempre per "crimini contro l'umanità" quando era 
direttore del campo di lavoro  di Periprava dal 1958 al 1963,.anche se per 
dovere di precisione dal 1958 al 1960 era solo vicedirettore, e ritenuto 
responsabile della morte di oltre 100 detenuti. Sul chi fossero questi detenuti 
lo svela, da non crederci, nientepopodimeno il Procuratore Generale nella sua 
requisitoria contro Ion Ficior  - "detenuti con la preponderanza di 
controrivoluzionari...".

"È impossibile che fuori non c'è più nessuno, che non si sente più una voce, un 
rumore, un respiro. Dove siete, ci sentite, non vi sento e non sento più 
nessuno. Fuori le sbarre, un muro è impossibile che fuori non c'è più un 
respiro...." è il testo di una canzone per chiedere la libertà di Silvia 
Baraldini, allora detenuta in un carcere di massima sicurezza negli Stati Uniti.
Nessuna voce, nessun rumore, nessun respiro, nessun cartello, nessuna bandiera, 
nessun tamburo percosso, nessun alza il pugno alto verso il cielo rosso, ma 
nemmeno un appello o una petizione online contro la condanna e la detenzione in 
galera di Alexandru Visinescu e Ion Ficior da parte di Amnesty International 
(sempre pronta a denunciare le violazioni dei diritti umani nelle democrazie 
popolari dell'Est Europa e fu definita ufficialmente dalla Repubblica 
Democratica Tedesca come "una parte costitutiva essenziale della base 
personale, intellettuale-ideologica e psicologica dell'ideologia imperialista), 
da Avaaz, da Pax Christi.

Dalle loro feritoie Alexandru Visinescu e Ion Ficior si guardano intorno, tra 
muri a secco dell'indifferenza, chiamano ma risponde che l'eco, non 
abbandonando però un ombra che segnerà nuove ore di lotta, nel tic-tac della 
storia, per i giorni che verranno.


Stefano Contena Valsecchi - Craiova (Romania)


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