Roger ROMAIN
a/conseiller communal
B6180 COURCELLES
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From: "luigi sciagura" <[EMAIL PROTECTED]>
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Sent: Tuesday, January 25, 2000 9:35 AM
Subject: Grazie Bonino
> Grazie signora Bonino
> Con i referendum sui rapporti di lavoro state facendo una battaglia per la
> libert�: pi� libert� di impiegare la forza lavoro come il padrone meglio
> crede, pi� libert� di liberarsi, quando e come vuole, degli
> operaiindesiderati.
> Una vera campagna per la libert�, per togliere ogni limite sociale alla
> dittatura dei padroni sugli operai. Ora sulla vostra bandiera potete
> scrivere " Per una sempre pi� libera dittatura del capitale sul lavoro".
> Il contrasto con il governo e i dirigenti sindacali � solo sui modi con
cui
> questa dittatura si deve esercitare: col consenso sindacale o senza.
> La mobilit�, la cassa integrazione straordinaria le sentenze di reintegro
> non eseguite, non sono gi� forse libert� di licenziare? Migliaia di
> fabbriche hanno chiuso ed ogni giorno se ne aggiunge una. Nelle ditte con
> meno di 15 addetti l'obbligo alla reintegrazione gi� ora non esiste.
> Ma non basta ancora, i padroni vogliono di pi�. La Confindustria usa i
> referendum come testa d'ariete, li usa per spingere i propri amici del
> sindacato e del governo a modificare contratti e leggi, per concedere ai
> padroni la stessa mano libera che otterrebbero con la vittoria
referendaria.
> Otterr� anche questo risultato. D'Alema, il furbo, attacca il posto fisso,
> che � un modo moderno di essere d'accordo con i licenziamenti. I dirigenti
> sindacali di ogni grado hanno sottoscritto tali e tanti licenziamenti che
> non faranno fatica ad accettarne ancora e con modalit� diverse. E ora non
> vogliono perdere i privilegi e il potere che gli industriali gli
> hannoconcesso.
> Senza parlare di Berlusconi e dei suoi alleati, che vantano di essere
> arrivati prima degli altri a difendere la libert� di impresa, la libert�
di
> tanti piccoli e grandi dittatorelli che sfruttano ed opprimono nelle loro
> aziende senza limiti.
> In sostanza, tutti pensano, con la Bonino in testa, che la lotta alla
> disoccupazione passi attraverso una svendita della nostra forza lavoro per
> rendere appetibile il nostro impiego. Una menzogna. Pi� sacrifici abbiamo
> accettato e pi� siamo stati sbattuti fuori dalle fabbriche, pi�
produzione,
> pi� ore di lavoro, meno addetti.
> Avanti padroni, avanti signora Bonino e soci, avanti governo e
sindacalisti
> collaborazionisti, pi� chiara e pi� libera, senza freni sar� la dittatura
> dei padroni, pi� costringerete noi operai a fare una scelta: o fare per
> tutta la vita i moderni schiavi dei padroni, o liberarci facendo saltare
per
> aria tutta la societ� fondata sullo sfruttamento.
> Grazie signora Bonino, anche i suoi referendum ci spingono verso questa
> scelta:all'autodeterminazione.ASSOCIAZIONE PER LA LIBERAZIONE DEGLI OPERAI
> fip 22/01/00 Per contatti scrivere: Via Falck, 44 20099 Sesto San
> Giovanni(MI)
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