Personalmente sono contrario alla traduzione per due motivi. 

1) Per i più giovani è un'ottima occasione per integrare in altro modo
lo studio (per quanto minimo) di una lingua straniera. Siamo nel 2014.
Alcuni corsi del Politecnico di MIlano se non sbaglio sono totalmente in
Inglese. 

2) É vero che le formule dei fogli elettronici sono tradotte ... ma
sinceramente mi fa sorridere la traduzione del C o Perl. Senza contare
che poi uno dovrebbe imparare anche le primitive "anglofone" per leggere
il codice straniero (che non si può più copiare e incollare ma bisogna
tradurre pure i sorgenti dopo) ..... 

Al massimo potrei immaginare una versione didattica con anche le
primitive in Italiano .... però anche lì dubbi per il punto 1 di cui
sopra. 

Ciao
Paolo


On mer, 2014-01-15 at 21:53 +0100, Valter Mura wrote:i
noltro un messaggio di un collega che collabora alle traduzioni, per il
quale 

> chiedo un vostro parere per risolvere definitivamente la questione:
> 
> --inizia--
> LibreOffice ha messo a disposizione la possibilità di produrre 
> graficavettoriale, 
> oltre che con il solito Draw anche con la grafica della
> Tartaruga usando l'estensione LibreLogo.
> 
> Il risultato mi sembra molto interessante vedi:
> 
> http://www.numbertext.org/logo/librelogo.pdf
> 
> L'estensione può essere utilizzata a diversi livelli di complessità:
> - sia da chi vuole esplorare le figure frattali e la ricorsione,
> - sia da chi vuole produrre effetti grafici particolari,
> - sia da chi vuole avvicinarsi alla programmazione usando il
> linguaggio Logo (un suo dialetto).
> 
> Secondo me vale la pena di dare visibilità a questa estensione di LibO
> e proporla come strumento didattico. Per renderla utilizzabile servono
> però:
> 
> 1. un help ben tradotto;
> 2. delle proposte di attività.
> 
> Prima di revisionare l'help c'è una scelta da fare: i comandi
> primitivi del linguaggio (come forward (fd) o left (lt)) vanno
> localizzati (avanti (av), sinistra (sx)) o è meglio lasciarli in
> inglese?
> 
> A favore della localizzazione: risultano più semplici per gli alunni
> più giovani.
> 
> Contro la localizzazione: purtroppo ognuno che ha tradotto il Logo in
> italiano ha lavorato di fantasia non tenendo conto delle traduzioni
> precedenti, quindi il comando che in inglese ha un nome ben preciso in
> italiano ha nomi che dipendono dalla versione di Logo.
> 
> Con una decina di parole chiave si può svolgere il 90% delle attività
> didattiche quindi non sarebbe un grosso problema impararsele (o
> imparare le abbreviazioni) in inglese. Però altri gruppi di
> localizzazione (spagnolo, catalano,
> francese) hanno scelto di tradurle.
> 
> Noi cosa facciamo?
> 
> Manteniamo una versione più standard, ma con parole chiave in inglese
> o
> traduciamo le parole chiave scegliendo tra le traduzioni precedenti ed
> inventando dove non ci sono corrispondenze?
> 
> Preciso che il dubbio riguarda solo le  primitive del linguaggio, "le
> parole chiave", tutto il resto verrà comunque tradotto.
> 
> Invito tutti quelli che sono interessati a usare l'estensione
> LibreLogo a esprimere il proprio parere.
> 
> Grazie per la collaborazione.
> 
> -- 
> 
> Daniele
> --finisce--
> 
> Fatemi sapere, così procediamo con le eventuali modifiche!
> Chi è d'accordo con la traduzione un bel +1 e le motivazioni, chi non è 
> d'accordo il contrario... :)
> 
> Ciao!
> -- 
> Valter
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