Ricercatori contro l'universita'.
di Laser Montagnola

Nel 1813 negli Stati Uniti una legge stabil� che si poteva giocare a piacimento con strumenti e tecniche coperte da brevetto: "per divertimento, per soddisfare una pigra curiosit�, o per una ricerca strettamente filosofica". Era a questo comandamento che le universit� si sono appellate finora per non pagare gli altissimi costi delle tecnologie usate in laboratorio, ricevendo soddisfazione da parte dei giudici.
Questa libert� � ora minacciata, come ci riporta un articolo di Science: un giudice ha infatti rimandato la decisione su un caso particolare, ritenendo che dovrebbe essere il Congresso a prendere finalmente una posizione definitiva sull'argomento. Il caso dibattuto non nasceva per� dallo scontro tra un'universit� e una multinazionale, ma dal ricorso presentato da un singolo ricercatore, John Madey, un fisico che mentre lavorava alla Duke University ha creato un nuovo tipo di laser. Licenziato da Duke, Madey ora ha fatto causa al suo ex datore di lavoro, sostenendo che l'universit� non ha pi� il diritto di utilizzare l'apparecchio da lui inventato e � ovviamente � brevettato.
Duke ha replicato che facendo ricerca, � applicabile la legge del 1813. Madey, a quel punto, ha mostrato il re nudo: le universit�, che a loro volta brevettano e prendono fior di royalties, non sono pi� solo centri di ricerca, ma vere e proprie imprese. Dunque, fuori i soldi. Il giudice ha dovuto tenere conto di questa obiezione, e ha rimandato il tutto al legislatore, giustamente il pi� competente per istituire un quadro di diritto che prenda in considerazione i mutamenti dell'accademia.
Nel frattempo, si sono moltiplicate le richieste di pagamento alle universit�, che o pagano o rischiano un procedimento legale lunghissimo dal momento che il Congresso, per ora, non ha intenzione di affrontare la questione. Dunque, nei prossimi mesi, la ricerca andr� incontro o alla lievitazione dei costi, oppure ad un blocco.
Dove si origina il dilemma? Due le risposte: 1- il ricercatore � solo un affarista, che mette sotto brevetto tutto ci� che fa; 2- l'universit� non fa pi� ricerca, brevetta tutto ci� che fa. Il termine comune � dunque "brevetto", che sia questa la causa del problema?
Intanto, in Italia l'attuale presidente del Consiglio aveva lanciato un proclama (si legga qui ) poco dopo le elezioni vinte nel 2001, sostenendo la necessit� di far diventare i ricercatori proprietari delle proprie scoperte, anche quando ottenute in ambito pubblico. Preparando dunque il terreno a cause come Madey vs. Duke.
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