Per questa ho lavorato di Sabato! (mah!)
Come al solito vi sarei grato se la mettete voi in rete... (in cambio
appena sono a Roma pago una pizza a tutti...)

bax.s.

Bombe pulite e bombe sporche�
Diario dalla guerra che non c�� n. 4

Laser Manchester �00

15/3/2003

� stata la settimana del MOAB ovvero della �Mother Of All
Bombs,� la bomba convenzionale con maggiore potere
esplosivo mai costruita. A lanciarla in un test nel nord della
Florida sono stati alcuni reparti dell�esercito americano nel
tentativo di usare il MOAB come deterrente verso l�esercito
iracheno. Gli yankee hanno mostrato i muscoli e gli iracheni
(militari o civili poco importa) sanno cosa li aspetta. Il
MOAB avrebbe una potenza di gran lunga maggiore della
�Daisy Cutter� (o Tagliamargherite su cui vedi http://www.e-
laser.org/htm/news.asp?idNews=98), l�altro ordigno
convenzionale usato in Afghanistan durante la recente
guerra contro i Talebani. Entrambi gli ordigni sono classificati
come bombe incendiarie, ovvero dotate di componenti
chimici capaci di bruciare tutto quello che incontrano nel loro
raggio d�azione.

� interessante notare che il grande risalto dato dai giornali
allo sviluppo delle tecnologie nel tipo �MOAB� nel campo degli
esplosivi convenzionali ha distolto l�attenzione dell�opinione
pubblica internazionale dal un importante convegno sul
problema delle �bombe sporche� (dirty bombs), ovvero
esplosivi concepiti artigianalmente da gruppi terroristici per
essere utilizzati in azioni eclatanti tipo �9-11�.

Mercoled� scorso l�Agenzia Internazionale per l�Energia
Atomica (IAEA) ha promosso una conferenza
internazionale che si � svolta a Vienna e che ha visto la
partecipazione di circa 100 paesi (Stati Uniti e Russia
inclusi). Nel corso della conferenza il presidente dell�IAEA
Mohamed El Baradei ha sottolineato che �maggiori misure di
sicurezza sono assolutamente necessarie� per prevenire
gruppi terroristici interessati alla costruzione di dirty bombs
dal raggiungere il loro obiettivo. Ci� che l�IAEA teme
maggiormente � la possibilit� che gruppi terroristici possano
metter le mani su sostanze radioattive e usarle come
additivo in una bomba convenzionale.

Una simulazione al computer di un attacco con bomba
sporca nel cuore di Manhattan ha mostrato che le persone
sarebbero uccise dallo scoppio della bomba e non dalla
radioattivit�. Tuttavia l�inquinamento radiattivo dovuto al fall
out andrebbe a coprire un�area vastissima con costi
altissimi per la popolazione e per gli edifici circostanti.
Insomma le conseguenze sarebbero devastanti.

Per prevenire una tale eventualit� � stato lanciato un
programma globale di collaborazione sul monitoraggio delle
frontiere al fine di impedire il traffico illecito di sostanze
radioattive. Dal 1993, l�IAEA ha registrato 263 casi di
contrabbando specialmente nell'area dell'ex-Unione
Sovietica. Ad esempio si teme per i circa 600 generatori
alimentati con stronzio-90 che erano una volta utilizzati nei
fari per la navigazione distribuiti sulle coste sovietiche vicino
al Polo Nord. Alcuni di questi generatori sono stati trovati
abbandonati in Georgia. Si teme inoltre per l�enorme
quantit� di cloruro di cesio utilizzato una volta nel
programma Gamma Kolos per l�irradiazione del grano (per
aumentarne la produttivit�) ed ora inutilizzato.

Cos� mentre la nostra attenzione era diretta verso le
bombe tirate a lucido degli americani (grande esempio di
tecnologia yankee diranno loro, braccia rubate all�agricoltura
diciamo noi), nessuno si occupava di un problema come
quello del riciclaggio di materiale radioattivo per la
costruzione di bombe sporche. E poi ci dicono che quella
contro Saddam Hussein � lotta al terrorismo�

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www.e-laser.org
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