> Cmq, la decisione e' difficile, e francamente mi sembra che il prof abbia 
> avuto lapossibilit� di dire qualcosa a qualcuno, in modo forse esagearto ma 
> difendendo una causa giusta.

scusa ma',ma mi sfugge la causa giusta in questo caso.
Ed eventualmente la difesa di essa.
Chissa' con quanti prof israeliani avra' collaborato il prof di Oxford...
si sara' fatto sempre gli stessi scrupoli?
Boh...

 Ha sicuramente rovinato piu' la sua carriera 
> che quella dello studente, ma allo stesso tempo, quello che volevo mettere 
> in questione, con l'ultima domanda, era il fatto che capita che se lo 
> scienziato esprime le proprie opinioni, viene colpito in questo modo. Ora, 
> io non so cosa e dove sia il giusto. Per quanto odiosa possa essere la 
> discriminazione.

A me il fatto che se uno scienziato fa un'immonda cazzata viene giudicato
dai suoi colleghi non mi perprime a dire il vero.
Mi sembra un atteggiamento onesto in linea di principio.
Poi se chi lo ha sospeso e' un gruppo di stronzissimi baroni di Oxford
interessati solo al prestigio dell'universita',l'onesta' intellettuale si
fa benedire.
Ma credo che sia meglio cosi' che chiunque possa dire quello che gli pare
che poi eventualmente smentisce e non c'e' problema.

In sostanza comunque sono d'accordo con Fabio.
Questo prof sara' pure dalla parte della pace e del diritto di
autodeterminazione dei popoli,ma ha fatto una gran cazzata.

Come gonfiare di botte(calci in testa e quant'altro) un ragazzino
sedicenne ad un corteo perche' sta con una mazza in mano.

ciao
        francesco 

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