Mailing List Manager wrote:

> 1)se il il disco ? stato utilizzato per avviare il sistema operativo
> sicuramente decine di file di sistema vengono modificati,
> per lo meno il file della memoria virtuale viene sicuramente
> cambiato,

Vero

> quindi se il perito vuole visionarlo dovrebbe avviarlo,

Falso, basta osservarne una copia identica esternamente (montandola con
un write blocker su un altro OS), o se e' proprio necessario avviarne
una copia per esplorarla, e poi replicare i finding sulla copia identica
dell'originale

> l'osservatore osservando modifica la situazione da osservare,

Solo se l'osservatore e' maldestro ;)

> i livelli di magnetizzazione residua sul disco A che potrebbero
> permettere di ricercare informazioni "cancellate" ma non troppo
> non potrebbero essere riprodotte in modo assolutamente fedele.

L'idea di trovare informazioni cancellate basandosi sui livelli di
magnetizzazione residua su dischi moderni e' fantascienza, o quasi; in
generale non conosco nessun caso in cui si sia utilizzato tale metodo in
un processo.

Cio' che si usa sono le informazioni "non sovrascritte" di file
cancellati o modificati, ed esse si mantengono inalterate su una copia
clone.

> 4) credo comunque che l'importante in questo caso siano
> le informazioni contenute nei file quindi ricavare calcolare l' MD5
> per ciascun file potrebbe essere un metodo per avere l'impronta
> che possa indentificare ciascun file

E' una possibilita', ma se non e' stato fatto in origine, ormai e' solo
wishful thinking.

-- 
Cordiali saluti,
Stefano Zanero

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