On Tue, 2007-09-18 at 11:31 +0200, Alessandro Cimmino wrote:
> 
> Sebbene anche a me il fatto di ricercare informazioni cancellate sulla
> base della magnetizzazione residua sembra fantascienza, la
> possibilita` che cio` sia possibile sembra in qualche modo accettata
> da molti. Non a caso diversi software di wiping "ripassano" il disco
> varie volte sovrascrivendo caratteri diversi per ogni passata.

Giusto per dovere di cronaca: queste tecniche sono sempre meno efficaci,
il motivo e' semplice, i dischi di oggi non sono semplicemente
dispositivi a blocchi che il sistema operativo accede direttamente e
linearmente, ma sono piu' simili ad appliance che emulano un sistema a
blocchi.
Tutti i dischi moderni possono (e lo fanno) rimappare i blocchi in base
a diverse strategie, non solo per rimpiazzare blocchi danneggiati con
blocchi di scorta, ma anche per rimappare l'uso del disco se un area
"fisica" viene usata piu' frequentemente. In quel caso e' possibile che
l'area logica corrispondente venga rimappata su un'altra area fisica in
modo da rendere piu' omogeneo l'uso del disco.

In soldoni c'e' la possibilita' che un'area teoricamente cancellata sia
invece ancora presente sul disco fisico.

Per avere una cancellazione sicura molti dischi implementano un comando
apposito di "safe erase" che garantisce (dovrebbe) la cancellazione a
livello fisico del disco.

Simo.

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