On 9/17/07, Stefano Zanero <[EMAIL PROTECTED]> wrote: > Mailing List Manager wrote: > > L'idea di trovare informazioni cancellate basandosi sui livelli di > magnetizzazione residua su dischi moderni e' fantascienza, o quasi; in > generale non conosco nessun caso in cui si sia utilizzato tale metodo in > un processo.
Sebbene anche a me il fatto di ricercare informazioni cancellate sulla base della magnetizzazione residua sembra fantascienza, la possibilita` che cio` sia possibile sembra in qualche modo accettata da molti. Non a caso diversi software di wiping "ripassano" il disco varie volte sovrascrivendo caratteri diversi per ogni passata. Per avvalorare questa tesi (o, magari, per per confutarla), qualcuno ha notizie di prove effettivamente portate ed accettate in giudizio, in Italia o all'estero, basate su informazioni lette sulla base della magnetizzazione residua? > > 4) credo comunque che l'importante in questo caso siano > > le informazioni contenute nei file quindi ricavare calcolare l' MD5 > > per ciascun file potrebbe essere un metodo per avere l'impronta > > che possa indentificare ciascun file L'hash su ogni singolo file di un disco non e` una pratica che, in generale, mi piace troppo. Anche se nel caso descritto da Rino tale pratica sarebbe potuta essere sufficiente a garantire l'integrita` dei file su cui si basa la prova di accusa, in generale puo` succedere che le infornazioni cancellate e non sovrascitte presenti in un disco siano importanti tanto quanto quelle contenute nei file "normalmente" leggibili. L'hash dei singoli file di un disco non garantisce l'integrita` dell'eventuale parte restante dei dati presenti. Ciao, Ale. ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
