From: "Multimedia IT - Claudio Caprara" <[EMAIL PROTECTED]>
Presumo che a fronte di una delibera in cui si affidano le attività di
conservazione sostitutiva al terzo, l'ente debba anche prevedere una serie
di controlli, condizioni, procedimenti che INEVITABILMENTE coinvolgono il
personale interno nei comportamenti e nelle verifiche da fare.
Oppure paga e non controlla ???
Grazie per la risposta, mi hai dato molti spunti di riflessione.
Nell'impostazione che hai proposto mi pare sia, giustamente, centrale il
momento del controllo dell'ente, nella persona del responsabile della
consevazione, sull'operato di chi esegue materialmente le varie operazioni.
E hai ragione, è sacrosanto che l'ente verifichi la qualità del servizio per
cui paga.
Tuttavia quanto da te sottolineato rafforza in me la convinzione che
qualora, per N motivi, non vi sia la possibilità/volontà/ecc di svolgere
accuratamente l'attività di verifica, possa essere opportuno impostare il
problema in modo diverso. La soluzione di individuare all'esterno il
responsabile della conservazione mi pareva funzionale a questo, certo
limitatamente al problema conservazione. Se non vado male a memoria (avevo
qualche giorno fa tra le mani un contratto Infocert) una soluzione di questo
tipo era (è?) proposta appunto da Infocert per l'affidamento del servizio
LegalDoc.
Di certo gli schemi contrattuali che ho avuto la possibilità di leggere sono
vari, più simili al mandato nell'impostazione che hai proposto, più
all'appalto nell'altro caso.
Francesco.
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