> -----Messaggio originale-----
> Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per
> conto di Stefano Zanero
> 
> E' molto semplice, non cerchiamo di complicare gli affari semplici. La
> PEC non dice nulla sul mittente!

Vero, tuttavia qualcuno lo dovrebbe spiegare a Brunetta ed ai suoi 
collaboratori.

Tra l'altro, nell'ultima versione del CAD è stato abrogato il secondo periodo 
del secondo comma dell'art. 65, che consentiva alla p.a., per via 
regolamentare, di sfuggire all'aberrazione che vede nella PEC (prima 
dell'ultima modifica, a dire il vero, nella sola CEC-PAC) un valido strumento 
di identificazione del soggetto istante.
Il comma 1-bis, di ultima introduzione, demanda l'individuazione dei casi in 
cui è richiesta la sottoscrizione delle istanze con firma digitale ai soliti 
decreti del duo Brunetta/Calderoli.
Per tacere della seconda aberrazione, che vuole l'istanza così presentata avere 
efficacia pari ad un'istanza sottoscritta in presenza del funzionario addetto.
Potremmo andare avanti a lungo.

Con queste disposizioni anche una banale istanza di accesso formale può 
diventare un problema.
f.

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