Non sono convinto dell'interpretazione che deriva dal tuo ragionamento. Ammettendo anche che il contratto collettivo ex legge 2011 stipulato da alcune (ma non da tutte )le associazione di categoria regoli anche la materia della video sorveglianza, ponendo il caso di presenza in azienda anche di diversi gruppi sindacali alcuni dei quali appunto non sottocrittori del contratto di cui sopra, devi comunque cercare l'accordo ex art. 4 con quest' ultimi. su quali basi giuridiche pensi di escluderli ? l'art. 4 è norma autonoma e indipendente che rimane tale proprio perché non disciplinata dalla novella del 2011. Purtroppo occorre ancora fare i conti con i sindacati. Ma non sono poi cosi temibili....
STEFANO ATERNO AVVOCATO STUDIO LEGALE ATERNO VIA TIBULLO 11, int. 15 00193 ROMA TEL. +39 06 32609427 TEL. +39 06 3242028 FAX +39 06 36000476 [email protected] www. studioaterno.it risponde con Skype: stefanoaterno (Stay hungry Stay foolish) Le informazioni trasmesse attraverso la presente comunicazione via email sono da intendersi di esclusiva spettanza dell'effettivo destinatario. Nel caso in cui le stesse raggiungessero, per qualunque motivo, soggetti non interessati, questi ultimi vorranno darne immediata notizia al mittente. Eventuali violazioni saranno perseguibili ai sensi di legge. -----Messaggio originale----- Da: [email protected] [mailto:[email protected]] Per conto di Rosario Russo Inviato: venerdì 21 ottobre 2011 18.00 A: Lex Oggetto: [lex] "Modifche" all'art. 4 Statuo dei Lavoratori Salve, l'art. 4 della L. 300/70 impone, al datore di lavoro che intendesse installare un sistema di videosorveglianza in azienda, l'obbligo di concordare l'impianto con le RSA o, in mancanza di queste, di fare istanza all'ispettorato del lavoro. Il D.L. 13/08/2011 N.138 (entrato in vigore il 17 settembre 2011) all'art. 8, sembra ampliare tale possibilita', almeno per quelle aziende che hanno sottoscritto CCdL con i sindacati piu' rappresentativi sul piano nazionale, prevedendo la possibilita', per esse, di rivolgersi, in alternativa, a quei sindacati rappresentativi, forse intendendo la legge alleggerire il carico di lavoro delle Direzioni Provinciali del Lavoro. Per semplicita' riporto l'art. 8: 1. I contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale ((o territoriale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti, compreso l'accordo interconfederale del 28 giugno 2011,)) possono realizzare specifiche intese ((con efficacia nei confronti di tutti i lavoratori interessati a condizione di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relativo alle predette rappresentanze sindacali,))finalizzate alla maggiore occupazione, alla qualita' dei contratti di lavoro, ((all'adozione di forme di partecipazione dei lavoratori,))alla emersione del lavoro irregolare, agli incrementi di competitivita' e di salario, alla gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e all'avvio di nuove attivita'. 2. Le specifiche intese di cui al comma 1 possono riguardare la regolazione delle materie inerenti l'organizzazione del lavoro e della produzione ((con riferimento)): a) agli impianti audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie;" [...] E' quindi da intendersi come la capisco io, ossia che se sono un'azienda che ha sottoscritto questi CCdL nazionali con i maggiori sindacati, dovendo installare un sistema di videosorveglianza, posso evitare di contattare la DPL e i sindacati interni (visto che nel caso che sto seguendo non ci sono) come prevede l'art. 4 della L. 300/70, e posso invece fare istanza direttamente ai sindacati? Se e' cosi', qualcuno sa qualcosa in piu'? Non e' esplicitamente richiamata la L. 300/70. E' quindi un azzardo affermare questo? Grazie a tutti. Rosario Russo ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
