Il giorno 6 maggio 2016 15:52, Andrea Mangiatordi <
[email protected]> ha scritto:

> Ciao,
>
> Il 06/05/16 10:35, Guerrisi Antonio ha scritto:
>
>> I test sono per lo più dei benckmark, non dei test di sanità, e
>> parecchia roba è inutile od obsoleta.
>>
>
> in realtà a noi servirebbero più che altro dei test sulla presenza e
> l'effettivo funzionamento di determinate periferiche. Niente che non possa
> essere fatto manualmente, ma ipotizzando di avere 15 computer da rimettere
> in sesto, invece di installare su tutti un'immagine di sistema operativo
> per poi accorgerci che una periferica non va, sarebbe interessante poter
> lanciare uno script da una live in cui, a titolo di esempio:
>
> * eseguire un breve brano audio per verificare che scheda audio e casse
> funzionino;
> * verificare il modello di scheda video;
> * assicurarsi che il lettore cd funzioni...
>
> Cose così, piuttosto semplici. Anche per evitare di installare tutto e poi
> accorgersi dopo l'allestimento di un laboratorio che ci sono alcune cose
> non funzionanti. A queste verifiche "superficiali" si potrebbero unire
> senz'altro dei test di sanità come quelli a cui fai riferimento tu.
>
>
Il fatto è che sono poche le periferiche che possono essere guaste a
insaputa dell'utilizzatore.
Se la scheda video è guasta non vedi niente a monitor, se il lettore cd non
va non ti boota la live, per testare la scheda di rete basta un ping,
qualunque altro componente guasto non ti fa partire proprio il pc.

E' giusto il tuoi discorso della live, ma quello che intendo io è che ne
basta una qualsiasi (kali, debian, ubuntu) non serve cercare/creare distro
apposite (infatti non sembra esserci nemmeno gran che in giro)

Gli unici test utili da fare si possono tranquillamente fare da
>> qualsiasi distro standard:
>>
>> - controllo SMART sul disco fisso (smartctl)
>> - memory test (memtest)
>> - verifica dei componenti montati per decidere se installare una distro
>> "regolare" o una a basse prestazioni.
>>    (top, free, df, /proc/cpuinfo, /proc/meminfo)
>>
>
> Esatto, mi chiedevo se invece di lanciarli a mano o attraverso uno script
> in bash/perl/python si potesse pensare di utilizzare qualcosa di più
> organico che per esempio permettesse di selezionare alcuni test e di
> produrre un report che possa essere visualizzato a video o esportato su
> file, per tenere un archivio degli eventuali malfunzionamenti o sapere cosa
> cannibalizzare dell'hardwae disponibile.


Ma di fatto anche inquisitor non è che sia sto prodotto di alta ingegneria.
Alla fine è sempre e comunque uno script che lancia gli stessi comandi che
ti ho dato io.
Poi puoi usare interfacce grafiche, le curl e quant'altro per renderlo
bello visivamente, ma per fare qualcosa di semplicemente funzionale bastano
5 minuti

#! /bin/bash
echo "Test 1: check audio Test 2: check memoria Test 3: check hard disk"
echo "Mi dica signora Longari. Vuole la uno, la due oppure la tre?"
$risposta = read;

If statment

Lo metti su chiavetta e lanci ./mike.sh quando ti serve

Con 2/3 persone che fanno sto mestiere insieme, 15 pc li controlli in 10
minuti massimo, proprio se sono particolarmente lenti ad avviarsi.


> La cosa più intelligente da preparare IMHO è una singola chiavetta che
>> sfrutta YUMI per portarsi dietro in un colpo solo una live di test, a
>> comodo vostro, e due/tre live di varia pesantezza da andare ad
>> installare sulla macchina a seconda delle necessità. Per la live di test
>> io prediligo Kali Linux che è già pronta con un sacco di programmi di
>> analisi di rete e security varie che mi servono a lavoro, ma può andare
>> bene una qualsiasi altra distro a caso.
>>
>
> Sì, infatti, sono tutte cose già disponibili a vario titolo, quello che
> sembra mancare è un framework che secondo me non dispiacerebbe a molti
> addetti all'helpdesk o meglio ancora al personale tecnico delle scuole per
> diagnosticare se ci siano periferiche di una macchina che potrebbero dare
> problemi.
>

Una volta messo in piedi il pc è difficile che qualcosa si possa guastare e
non te ne accordi. Le uniche cose che vanno controllate spesso sono,
memoria e disco per evitare di scoprire che c'è un problema solo quando
implodono.
Se sei un helpdesker che sa fare il suo mestiere ci metti poco ad imparare
i 3 comandi già riportati. Se invece stiamo parlando di helpdesker che a
malapena sanno come è fatto un PC, non sarebbero nemmeno in grado di
interpretare il report. E' sostanzialmente per questo che non ci sono
prodotti del genere già confezionati.


Antonio
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