Ciao, scusate ma le considerazioni  sul MIUR di Gianfranco mi spingono ad
aggiungerne di mie.
Ogni scuola dovrebbe essere dotato di un registro elettronico che ogni
istituto paga, acquisto e manutenzione, di tasca propria.
Il risultato è che alcuni di noi si trovano a lavorare con vere e proprie
'sòle', altri ne hanno di spettacolari, altri ancora ne hanno di
'intermedi' magari con parte delle funzionalità disattivate per risparmiare
sul prezzo finale. Ovviamente il MIUR chiede spesso l'invio di dati di
vario genere e gli addetti in segreteria - fino a qualche anno fa, almeno,
era così - impazziscono per formattare questi dati in formati "potabili".
Domanda: sarebbe così difficile creare un unico registro, magari
personalizzabile come lo sono - più o meno - quelli che circolano
attualmente e distribuirli a tutte le scuole di ogni ordine e grado?
Forse esistono limiti di carattere fiscale ma potete immaginare un docente
precario che cambia scuola ogni anno, se non più frequentemente?
Buona giornata a tutti!
Max

Ps: Opendidattica è bellissimo!

Il gio 9 apr 2020, 09:41 Gianfranco Genna <[email protected]> ha
scritto:

>
>
> On Wed, 8 Apr 2020 at 22:00, Paolo Mauri <[email protected]> wrote:
>
>> Il Wed, 8 Apr 2020 18:24:49 +0200
>> Massimiliano Torsiglieri <[email protected]> scriveva:
>>
>> Una soluzione è quella di usare BigBlueButton, per esempio con questa
>> istanza https://bbb.opencloud.lu oppure su un server che se si vuole (e
>> se si è capaci di fare) si può mettere su.
>>
>
> Ciao Paolo, tu hai avuto modo di provarla? Sembra interessante.
>
>
>> Oppure ancora provare a dare un'occhiata qui per le videoconferenze:
>> https://iorestoacasa.work
>
>
> E' impressionante come in poche settimane la lista dei server disponibile
> sia cresciuta! Fantastico!
>
>
>>
>>
>> p.s. scusate il tono della risposta, ma mi innervosisce vedere che le
>> solite major riescono ad avere pubblicità gratuita a nostre spese
>> quando è sufficiente che i nostri ministeri investano un minimo di
>> soldi per approntare e supportare le scuole nell'adozione di soluzioni
>> open e sostenibili
>>
>
> Io sono d'accordo con te.
> Sono convinto che purtroppo non ci siano abbastanza persone con qualità
> tecniche (sia nel Ministero che nelle scuole) che riescano a farsi carico
> di queste scelte tecniche.
> Pensate soltanto se il Ministero avesse messo a disposizione un server per
> le comunicazioni con Jitsi. Quanto dispendio di energie gli sarebbe costato?
> Penso ad un minimo sforzo per una massima resa.
>
> Sicuramente questa situazione ha fatto vedere come l'Italia, ma non solo
> noi, sia indietro tecnologicamente.
> Stiamo tutto il giorno con in mano oggetti tecnologici, ma poi non siamo
> in grado di gestire una videoconference da remoto o delle presentazioni da
> condividere con altri.
>
> Mi auguro che questa esperienza ci possa servire per crescere, a tutti.
>
> Un saluto
>
> Gianfranco
>
> --
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