2008/7/25 insomniac <[EMAIL PROTECTED]>:
> 1) Voi rilasciate i sorgenti con la vostra licenza aperta;
> 2) Rilasciate il runtime specifico per la vostra applicazione con la
>   licenza richiesta da MathWorks;
> 3) Rilasciate i *binari* che sfruttano il runtime di Matlab con la
>   licenza richiesta da MathWorks.
>
> In questo modo i sorgenti restano liberi, i binari restano utilizzabili
> nei limiti della licenza imposta da MatWorks (dubito che limiti l'uso
> della vostra applicazione, anche per uso commerciale, ma questo è da
> vedere), e così non dovreste avere più il problema della scelta della
> licenza.

Per quel che ne ho potuto capire io ciò è perfettamente legale, e mi
sembra la soluzione ottima.
Nel caso decidiate per una soluzione del genere, suggerisco di
adottare la più "fortemente restrittiva" delle licenze (GPL v3) in
modo da dare il massimo di vantaggio a chi vuole partecipare alla
diffusione della conoscenza, e mettere i maggiori bastoni tra le ruote
a chi volesse invece approfittarsi del vostro lavoro.
Considerate inoltre che partendo da una licenza libera "forte",
eventualmente ha senso contrattare con qualcuno un'eventuale licenza
libera più debole (come la MIT) o addirittura una proprietaria a
pagamento (licenza multipla); se invece si parte da una debole, la
frittata è fatta.
Questo vale sia per rilasci di versioni successive (cambio di licenza)
che per distribuzione con versioni diverse attraverso canali diversi
(licenza multipla).

Una soluzione del genere potrebbe portare qualcun altro a modificare
il programma perché sia usabile con Octave, ma dovrebbe riconoscervene
i meriti, e rilasciarlo necessariamente sotto GPLv3.

/home/2o/me

-- 
GnuPG id: EAD35F0F su keyserver.linux.it
_______________________________________________
ml mailing list
[email protected]
http://nalug.net/mailman/listinfo/ml

Rispondere a