Joseph Vinegar wrote:
> E' concepibilissimo. Ubuntu utilizza un criterio di release di tipo
> cronologico: _periodicamente_, pure scendesse trfhpevfgb, viene
> rilasciato il meglio che tengono tra le mani al momento, avendo cura
> di non mettere quello che hanno potuto verificare come chiaramente
> malfunzionante. Evidentemente le segnalazioni di bug che avevano al
> momento non giustificavano il non rilascio di roba _poi_ rivelatasi
> problematica.
> D'altra parte se più gente osasse installare le developer o r.c.
> questa roba uscirebbe prima. Per il software libero (e pure per
> l'opensource) i beta tester siamo noi.
>   
Sì, ma non puoi pretendere che una persona che non ha mai visto Linux si 
metta a sbariare con il BIOS, a stare ore e ore sui forum dove l'unica 
cosa che ti sanno dire è "rimasterizza il cd". L'utente novizio 
semplicemente prende il cd di Ubuntu e dicendo "non funziona" lo butta 
nel cestino, e dirà lo stesso ai suoi conoscenti probabilmente. 
Nell'ottica di dover evangelizzare invece è necessario dare qualcosa che 
abbia un certo margine di sicurezza, e per esempio per me andrebbe 
benissimo dare alla gente la 7.04 e poi dire "se vuoi upgradare alla 
8.04 puoi farlo tranquillamente una volta installata la versione 
vecchia". Però questo comporta il rischio di trovarsi di fronte hardware 
troppo nuovo che non viene riconosciuto, oppure hardware non nuovissimo 
ma che è supportato soltanto dalle ultime versioni del kernel. E puoi 
capire che questa è una cosa molto frustrante. Poi è chiaro che i 
problemi possono nascere con tutte le distribuzioni, però Ubuntu da 
questo punto di vista dovrebbe essere più "blindata". Anche e 
soprattutto perchè non si tratta di un bug isolato, ma di un problema 
molto diffuso, tanto da essere citato addirittura in un wiki sul sito 
ufficiale. Quindi hanno fatto uscire la 8.04 evidentemente troppo "di 
fretta".

Marco

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