Vincenzo Bruno wrote: > Marco ha scritto: > >> E poi dicono che .... >> > Io ho Ubuntu su diversi sistemi, dall'embedded che mi fa da router con > un pennino Momo della Tre a un Desktop Quad Core. > > Ci sono Hardware su cui si installa Ubuntu ma non Debian ... e viceversa. > > Non so esattamente quale fosse il tuo problema, ma non ci serve un CD > che si infila anche nel tostapane e installa Linux. > E' bene che la gente sappia di volta in volta cosa sta facendo. > E se ci sono distribuzioni che facilitano il lavoro nella *stragrande* > maggioranza delle installazioni questo non puo' che dare una mano. > > Vincenzo > No, mi dispiace, non sono d'accordo. A parte il fatto che non è un mio problema, ma un problema tanto grave da necessitare una voce di wiki sul sito ufficiale, e questo significa che semplicemente fanno uscire le versioni nuove troppo presto. Quello che stavo contestando è il fatto che se ne propaganda l'uso come un sistema dumb-proof, ma da un sistema che sia dumb-proof io mi aspetto che sia realmente utilizzabile al primo colpo. La nostra filosofia è quella di dare i CD per far provare almeno la Live, in modo da fare sviluppare familiarità con il nuovo sistema e far comprendere, vedendoli praticamente, quali sono i vantaggi. Ma in questo caso nemmeno la Live funziona, e questo sai che significa? Significa che il 90% dei possibili "nuovi" continuerà ad usare Windows senza nemmeno preoccuparsi del perchè non sia riuscito a vedere Linux funzionante. Naturalmente ci sarà, tra il restante 10%, un 9% che chiederà aiuto ed un 1% che si metterà a cercare per tentare di risolvere il problema. Tuttavia evangelizzare significa coinvolgere le masse, non le minoranze. I monaci che andavano nella Scandinavia nell'alto medioevo non dicevano "Questo è Dio, però ogni tanto non si avvia". Allora la domanda che un novizio si pone è: ma perchè se Windows mi va benissimo, con tutto l'hardware funzionante e con tutti i programmi che mi servono, dovrei passare a un sistema instabile, dal comportamento praticamente casuale e che comunque mi pone delle limitazioni rispetto al mio caro vecchio XP? Tra l'altro dietro Ubuntu c'è un'azienda, non è una comunità libera di utenti, quindi si suppone che ci sia gente pagata per far sì che le cose vadano bene. Tanto più che, come diceva bisco, questa è una LTS, il che significa che ci saranno milioni di persone che la installeranno in contesti anche abbastanza "seri" (come pubbliche amministrazioni o aziende), nella speranza di avere il supporto. E se partiamo così, abbiamo già un piede nella fossa. Ci tengo a chiarire, sebbene secondo me sia scontato, che questa non è una critica tout-court ad Ubuntu, sto semplicemente dicendo che questa politica di rilascio delle release è quantomeno sospetta. Tra l'altro ho scoperto che viene usato ancora un kernel 2.6.24-x, che è pieno di bug tra cui quello simpaticissimo che mi impedisce di usare il masterizzatore, ragion per cui anche facendo partire l'install con la alternate e passando manualmente i parametri al kernel, arrivato al montaggio del cd si ferma. Ed anche questo è un bug arcinoto per il team Ubuntu che comunque continua a fare finta di niente. Evviva. Fedora 9, ad esempio, già usa il 2.6.25 che corregge questo ed una miriade di altri bug, a cui Ubuntu probabilmente passerà fra 6 anni. Per non parlare di altre distro ancora più aggiornate. Ora mi chiedo: ha senso essere così conservativi rispetto al kernel, quando poi si fanno uscire a rotta di collo delle versioni instabili?
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