2009/3/14 Marco <[email protected]>

> Ma veniamo alle ragioni tecniche: prima di tutto il filtro antispam, ma
> questa è più una opinione che un dato oggettivo; in generale li odio ma
> quello di gmail è ancora peggio. Qualche volta ho l'impressione che il
> "training" non serva a niente


Credo che il filtro di Gmail sia globale e unificato per tutti gli utenti
per cui non vi è alcun training, o meglio se c'è gli utenti non se ne
avvedono e non possono intervenire sullo stesso direttamente.


> perchè alcune email mi vengono
> sistematicamente spostate in spam (non ho alcun filtro attivato).


Qui troverai utili consigli su come evitare che le mail finiscano
sistematicamente nello spam
http://mail.google.com/support/bin/answer.py?hl=en&answer=9008


> Spesso
> poi le mail mi arrivano con un discreto ritardo (è capitato anche un
> giorno di ritardo), e alcune mail non mi sono arrivate affatto.


http://mail.google.com/support/bin/answer.py?hl=en&answer=82458
http://mail.google.com/support/bin/answer.py?answer=8256


> Questo
> però mi succede anche con altri provider quindi non è un discriminante.
> Molto più importanti invece sono le considerazioni ingegneristiche
> sull'inutilità di accentrare molti servizi diversi (che purtroppo è una
> cattiva abitudine che si diffonde peggio di un tumore, un pò come
> l'XML).


Non sapendo a quali servizi ti riferisci non è possibile comprendere il
significato della tua vaga affermazione.


> Se la i server smtp e pop3 di tin.it cadono per un'ora, creano
> un danno a 2-3 milioni di persone (volendo essere pessimisti). Se cadono
> quelli di gmail, il danno è a oltre 100 milioni di persone. E non mi
> sembra poco.


Ultimamente Google ha ammesso d'aver avuto un disservizio del genere e ai
suoi clienti premium (quelli che pagano per il servizio email ) ha offerto
una sorta di rimborso. Puoi trovare maggiori informazioni con una piccola
ricerca in rete.


> Inoltre, se la signora Google un giorno si sveglierà
> nervosa e deciderà di rendere i suoi servizi a pagamento, terrà per le
> p***e 100 milioni di persone, che saranno praticamente costrette a
> continuare ad utilizzare il servizio a pagamento.


Su questo punto ciascuno da la sua opinione, posso solo dire come mi
comporterei, farei un download di tutti i messaggi per conservarli e
semplicemente cambierei servizio di posta. E' esperienza comune a tutti
credo aver cambiato almeno una volta qualche indirizzo email senza se che
nessuno si sia suicidato per questo. Se ti riferisci ad un ipotetico utente
che fa un uso professionale della mail lo stesso avrebbe dovuto sin dal
primo momento passare al servizio a pagamento, ma avendo commesso l'errore
pagherà il servizio e programmerà il passaggio ad altro provider di posta.
Se poi ipotizzi un golpe dalla sera alla mattina, allora senza voler andare
a controllare se le clausole del contratto consentono una cosa del genere ti
dirò più semplicemente che, un tempo c'era il filone dei film sugli aerei
che avevano dei guasti in volo, vorrà dire che a hollywood qualcuno avrà un
buon soggetto sui provider che di punto in bianco si rivoltano contro gli
utenti.


> Tra l'altro, dopo la questione di google.cn e tanti altri episodi
> simpatici,


Io conosco solo il caso della Cina e in quel caso c'era poco da fare. In
generale se uno stato vuole applicare la censura non puoi fare nulla vedi il
caso dell'Australia.


> io a google non affiderei nemmeno gli auguri di Natale: chi
> mi assicura che le mie mail non verranno vendute al governo x perchè
> scomode per il paese y? Naturalmente può farlo qualunque altro provider
> di servizi su internet: il fatto è che google mantiene dati su utenti di
> centinaia di nazioni diverse. Su questo non penso sia necessario
> aggiungere altro.


Io aggiungerei che secondo alcuni tutta la posta mondiale è intercettata ma
le persone sembrano non curarsi molto di questo, anche nei casi di
spionaggio industriale, argomento molto delicato e determinante in un
economia globale.


> Fermo restando che avere a disposizione tanti Mb di spazio per la posta
> è una cosa che fa sempre piacere.
>

Io trovo utile anche altro oltre il tanto spazio a disposizione.

Sotto il profilo etico e delle questioni sollevate da "the dark side of
google" nulla questio.

Saluti, vido
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