Mi permetto di intervenire...

Al Linux day ero presente anche io ed ho assistito ed ascoltato con 
molta attenzione i vari talk
a riguardo della faccenda, ma vorrei esaminare la cosa un passo alla 
volta...

Innanzitutto, definire Linux "un giocattolo per sistemisti", con tutto 
il rispetto, mi sembra eccessivo considerando
il fatto che da un punto di vista strettamente "bussines" per molte 
aziende è considerato la chiave di volta per il successo.
Non intendo citare nome per nome le più grandi major che ne fanno uso, 
ma posso garantirvi, e non solo io, che il
"pinguino" è presente in molte più realtà di quanto si possa immaginare...

Per quanto riguarda il Comune di Napoli, ho molto apprezzato l'approccio 
adottato sia da un punto di loro organizzazzione
interna sia anche "politico", ma non in senso di orientamento ma bensì 
di volontà di risoluzione di una questione
bella spinosa. L'infrastruttura del Comune è infatti complessa ed ha 
subito varie vicissitudini negative nel corso
degli anni passati.
L'unica parte di quel discorso che personalmente prenderei un po' con le 
molle è quella che riguarda
la migrazione di sistemi critici dotati di software proprietario e fu 
avanzata la proposta, o meglio la richiesta, di coinvolgere
le associazioni tipo NaLug in questa delicata operazione. Beh... passi 
lo spirito di diffusione del software open-source,
passi pure il gratis-et-amore-dei (sottinteso, spero non frainteso da 
me) in nome di una buona referenza per aver reso
un servizio socialmente utile, ma qui si parla anche di database di una 
certa importanza ed una migrazione può SEMPRE
portare con se qualche intoppo anche se temporaneo... temerari che se ne 
prendono la responsabilità?
Voglio sottolineare, non è una critica negativa ma solo una osservazione 
critica.

In merito ai forti dubbi dell'Ing. Pinto, mi sento direttamente chiamato 
in causa essendo IO il famigerato "Dublinese"
che si è offerto di fornire qualche piccolo suggerimento sulla questione 
cluster e ricerca (oggi il server di posta funziona,
in manutenzione ci vanno tutti prima o poi...) ma, ahimè, mi viene da 
fare una "triste" considerazione..

Come è possibile che la Federico II, prestigiosa facoltà di cui sono 
ex-studente, la cui sede di Agnano espone a caratteri
cubitali la dicitura "Polo Delle Scienze e delle Tecnologie", i cui 
docenti dovrebbero essere il fior fiore dell'eccellenza
accademica del Mezzogiorno, non abbia un MINIMO di relalzioni 
interdipartimentali?
Conosco personalmente "Insomniac" da diversi anni e sono testimone 
dell'impegno suo e degli altri ragazzi del NaLug
proprio nella ricerca in ambito universitario e non mi sembra 
assolutamente che non vi siano stati successi e soddisfazioni.
Triste, ma nell'era di internet, dei social network e della connetività 
costante... non si bussa alla porta accanto, e non
in senso metaforico.

Perdonate il fare prolisso, ma si sono accavallate due discussioni 
insieme e mi sembrava giusto consolidare.

PS:

ma gmail che tipo di server usa? ;)

insomniac ha scritto:
> On Fri, 8 May 2009 00:10:45 +0200
> Paolo Pinto <[email protected]> wrote:
>
>   
>> Non si riesce a farlo funzionare all' Università, figuriamoci al
>> Comune. Sarà il caos.
>>     
>
> Mi era sfuggita questa frase. Ma in che dipartimento lavori? Ma siete
> messi veramente così male?
>
> Ovviamente non è così nel resto dell'università, perché so bene che
> Linux (in particolare Gentoo, ma non solo) è in produzione da anni nelle
> sale macchine della Federico II.
>
> Ciao,
>   

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