Il giorno 15/mag/08, alle ore 08:21, Renato Serge ha scritto:

Credo che la logica, condivisibile, a cui si rifaceva /fox/ prima fosse quest'ultima : in ambito business meglio il rischio (basso) di trovare una mail buona in junk che non riceverla affatto.

Poi e' chiaro che c'e' sempre il rapporto costo/beneficio: Le RBL non costano una mazza e quindi se devi fare free-mail ha senso non investire in centinaia di migliaia di euro per un Ironport. Se lavori nel campo della finanza, sinceramente mi sembra azzardato usare solo RBL soprattutto se non ricevi quell'ordine di 50000 canistracci oil che ti interessavano tanto ;)


La mia opinione personale è che nel 2008 pensare di gestire un sistema di posta e non utilizzare tutti i sistemi antispam a disposizione, vuol dire gestire un pessimo sistema di posta.

Io ho un po di esperienza con sistemi di posta di varie categorie ( da quelli free internet a quelli professionali in ambito enterprise ) e ti posso assicurare che la mail taggata come spam ( o spostata in una cartella apposita ) fa esattamente la stessa fine della mail rigettata in corso di transazione smtp da una blocking list. Non viene letta. Nel caso di blocking list almeno il mittente viene informato del rigetto.

Ho visto fior di dirigenti fare un bel "seleziona tutto --> elimina" dalla cartella spam, semplicemente perchè è impensabile che con il volume di spam che abbiamo oggi ( > 90% ) qualcuno si metta a guardare i messaggi taggati per vedere se ce n'è qualcuno buono.

Lo faccio io, che sono un tecnico e un fissato ( e neanche sempre ), non lo fa il dirigente che aspetta l'ordine delle 50000 canistracci oil.

Inoltre c'è da considerare un secondo aspetto che tutti continuano a tralasciare. I filtri sul contenuto ( euristici o bayesiani che siano ) sopratutto quelli gestiti centralmente ( alla ironport ), se usati da soli senza altri meccanismi, sono una facilitazione per gli spammers, che provano gli invii di notte o nei week end per trovare la giusta combinazione di testo e immagini che non fa scattare le soglie ( per poi far partire i veri e propri invii di massa ) ( cit. )

Di blocking list, poi, ce ne sono a dozzine... basta scegliere quelle che meglio si adattano al tipo di traffico del server su cui vengono attivate ( ad esempio, la citata spamcop è da evitare come la peste sulla quasi totalità dei sistemi di posta )

da: http://www.spamcop.net/bl.shtml
"The SCBL aims to stop most spam while not blocking wanted email. This is a difficult task. It is not possible for any blocking tool to avoid blocking wanted mail entirely. Given the power of the SCBL, SpamCop encourages use of the SCBL in concert with an actively maintained whitelist of wanted email senders. SpamCop encourages SCBL users to tag and divert email, rather than block it outright. Most SCBL users consider the amount of unwanted email successfully filtered to make the risks and additional efforts worthwhile. The SCBL is aggressive and often errs on the side of blocking mail. When implementing the SCBL, provide users with the information about how the SCBL and your mail system filter their email. Ideally, they should have a choice of filtering options. Many mailservers operate with blacklists in a "tag only" mode, which is preferable in many situations."



Abbiamo a disposizione ( fra blocking list, greylist e sistemi vari di filtraggio sul contenuto dei messaggi ) una marea di strumenti, usiamoli al meglio tutti insieme.


Cataldo Cigliola
[EMAIL PROTECTED]
http://cigliola.eu.org/




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