> La mia opinione personale è che nel 2008 pensare di gestire 
> un sistema  
> di posta e non utilizzare tutti i sistemi antispam a disposizione,  
> vuol dire gestire un pessimo sistema di posta.
> 

assolutamente d'accordo. L'antispam è un insieme di soluzioni, non un singolo 
approccio.

Innanzituto consiglio a chi non lo conoscesse questo ottimo howto: 
http://tldp.org/HOWTO/Spam-Filtering-for-MX/index.html

Io seguo da alcuni anni la posta di un ISP e da quando ho attivato *CERTE* RBL 
ho ridotto dell'80% lo spam. Sul rimanente 20% applico SMTP checks (HELO, body, 
header etc), greylisting (eccezionale), controlli euristici (sempre sul mail 
hub). Stiamo parlando di un traffico giornaliero complessivo di quasi 100.000 
di messaggi legittimi in transito sui mail hub, oltre a 1.000.000 identificati 
come spam (RBL e SMTP checks) e altri 350,000 tra greylisting e altre cose.

Poi DOPO consegno ai server di destinazione dove c'è SpamAssassin con 
RulesDuJour (oppure altri software proprietari). In questo modo spamd, che 
consuma una vagonata di RAM e CPU, lavora decisamente meno, e le mie 15.000+ 
caselle non si saturano ogni volta che arrivano le vacanze.

Ho clienti esclusivamente business e in tre anni ho ricevuto sì e no 20 
lamentele. Questo anche grazie al fatto che tutti i controlli a livello SMTP 
restituiscono un chiaro errore immediatamente al mittente, con tanto di link 
esplicativo.

CLUSIT ha organizzato un ottimo seminario tenuto dal fondatore di www.spin.it 
in cui ho avuto modo di apprendere molto. C'è un elenco critico delle RBL da 
usare e in che modo, proprio per evitare un uso indiscriminato che può portare 
a problemi come i falsi positivi.

Ciao

Mariano

Attachment: smime.p7s
Description: S/MIME cryptographic signature

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http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List

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