Certo che scrivere una rivendicazione in perfetto italiano non mi
sembra una mossa strategica valida. Almeno qualche erroruccio per
simulare il solito hackerone dell'EST ;-)

Comunque la strategia di minimizzare l'accaduto paga solo con l'uomo
qualunque, con i tecnici no. Credo che Poste.it la figuraccia l'abbia
fatta soprattutto per i servizi professionali di sicurezza che offre.

Costabile è galantuomo e penso che al momento sia un po' sotto
pressione. Aspettiamo il momento in cui esibiranno la testa
dell'hacker al pubblico ludibrio. E comunque 1000 defacement al mese è
una cifra irrealistica. Ma chi glielo ha preparato il comunicato al
responsabile maximo della security poste? Ma dei modelli Word con
delle lettere precompilate per ogni evento no?

Scherzo ovviamente. Speriamo che l'accaduto serva un po' a tutti per
migliorare i livelli di sicurezza.

Pongo invece agli amici della lista un quesito. Per evitare
accadimenti del genere, si potrebbe ipotizzare di sviluppare una
piccola applicazione schedulata ogni tot minuti (con intervallo
piccolo a piacere) che controlli la consistenza degli hash della web
root del sito? Nel caso in cui questa venisse a mancare, sostituirebbe
il tutto con una pagina di cortesia?

Che ne pensate? Tipo tripwire (per chi se lo ricorda)...
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