On Fri, 2009-10-16 at 17:58 +0200, Marco Ermini wrote: > Sì ma tu stai arbitrariamente asserendo che le responsabilità siano > ben precise e ricadano nel fantomatico "responsabile della security" > che forse nemmeno esiste.
Mi sembra di aver detto abbastanza chiaramente (ed e' pure nel quoting della tua risposta), che io ho detto "responsabile", e non necessariamente "responsabile delle sicurezza" inteso come *titolo*. Quando ho usato "responsponsabile della sicurezza" ho sempre usato le minuscole esplicitamente intendedo "colui, chiunque esso sia, e' responsabile della sicurezza di quel sistema". Essendo un servizio esposto al pubblico e' possibile che tale individuo o gruppo sia il Rsponsabile della Sicurezza, ma e' anche possible che la responsabilita' ricada su altri. (dove ho menzionato il comunicato pubblico ho erronamente mancato di mettere le maiuscole, li' intendevo decisamente il responsabile con le maiuscole) Se tutte le procedure (se ci sono e sono adeguate) sono state eseguite come si doveva si puo' parlare anche di sfiga. Se ci sono stati scavalcamenti per cui manager vari hanno deciso che la sicurezza andava ignorata l'azienda ha semplicemente fallito nel suo insieme, stara' al consumatore giudicare (ha ha ha), o si spera all'azienda prendere nota e punire adeguatamante chi ha fatto un errore di giudizio (all'apparenza abbastanza grave), se con il licenziamento di qualcuno sta all'azienda deciderlo ovviamente. Per il resto, dove non cerchi di mettermi parole in bocca, poi sono anche d'accrodo con te e con altri in lista quando si dice che le situazioni possono essere complicate. Ma questo non puo' essere un alibi. Simo.
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