Buona sera alla ML

>Salve,
>       ho visto che quasi tutti i fornitori quando si parla di sistemi in
alta >affidabilità puntano su configurazioni con due o più server, con la
>possibilità di virtualizzare e uno storage condiviso s cui tenere i dati.
>
>In quest'ottica sto provando la soluzione proposta da Citrix (Xen).
.
.
>tranquillamente a 50MBs, velocità che scende a 30Mbs se metto drbd sopra il
>raid software.
>Ho provato a lanciare 10 processi in parallelo su uno storage e la velocità
>media di write è scesa a 3MBs e mi sembra corretto.
>Purtroppo le macchine XEN riescono a scrivere solo a velocità molto più
basse >inferiori ai 500KBs.
>
>
>Secondo voi è una configurazione realmente che non funziona o qualcuno l'ha
>già provata ed è riuscito ad impostare i giusti parametri?




Mi occupo di San e Storage a livello Enterprise, il fatto di definire uno
storage un single point of faillure non mi trova in accordo.

Uno storage, sia modulare che enterprise, è al suo interno interamente
ridondato, sia a livello di alimentazione,batterie,Service
Processor,controller, canali di Backend e di front end, nonché anche a
livello di cache memory.

Quindi, utilizzando 2 Host Bus Adapter (HBA) fiber channel in una SAN
composta almeno da 2 switch/directory, oppure utilizzando 2 schede di rete
per iscsi, si ottiene un H.A. a tutti gli effetti. (utilizzando lato host un
gestore di multipath in fail/over o balancing)


Il degrado delle performance a mio parere è il risultato di un 'esperimento'
che utilizza molto il software, tutto a scapito delle performance stesse, e
di un aggravio di overherd da parte della CPU.


In una architettura storage tutte le funzionalità dello storage stesso
risiedono nel firmware proprietario e ottimizzato per lo scopo.

Ogni parte dello storage ha compomenti dedicate ai singolo scopi.

Una coppia di canali FC è controllata da 1 processore, uno storage con 16
porte FC, solo per l' I/O ha 8 processori. E così via per ogni componente.


L'utilizzo di 2 storage in copia sincrona è utile soltanto per siti di
disaster recover e business continuità, non per H.A.


Saluti


Silvestro Scuderi
Senior San & Storage Manager
[email protected]








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