Il 26/07/2010 21.08, Roberto Scaccia ha scritto:
Non affiderei mai un sistema di posta aziendale a terzi. Semmai i sistemi possono essere acquistati da terzi, ma i dati devono essere sempre a "portata di mano" dell'azienda. E poi mai ad un fornitore estero, che rischierebbe di introdurre questioni di giurisdizione.
A Ferrara, la posta elettronica dell'Universita' (inclusa quella dei ricercatori e dei professori) e' gestita interamente con le Google Apps (http://mydesk.unife.it). Fate voi...
Comunque, personalmente, mi sembra esagerata questa paura. Mi sento piu' vicino a quanto detto da Piero Cavina: la maggior parte dei sistemi "tradizionali" sono piu' bucabili. Poi, si puo' disquisire se il pericolo e' all'esterno (hacker di tutto il mondo unitevi!), oppure interno. Ma a questo punto, tra un (sottopagato e precario) sistemista italiano e un amministratore di sistema di Google forse (e dico: forse) e' preferibile il secondo. Poi si sa, la sicurezza non e' tutta "tecnologia", ma anche "persona". E qui sta sicuramente l'anello piu' debole.
Mi vengono i brividi solo a pensarci. Il primo pericolo, più che la privacy, a parer mio è comunque lo spionaggio industriale. Molto praticato...
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