Il 30/07/2010 10.22, Roberto Scaccia ha scritto: >Ma il foro competente in caso di problemi legali qual'è? New York? > >Qui non si tratta di aspetti tecnologici, ma di come poter gestire eventuali >contestazioni sul piano legale. Con un vendor estero e con sede legale >all'estero >(HQ), la vedo difficile e complicata. E sicuramente quando la cosa >scalerà agli uffici legali, qualcuno si domanderà "Ma non potevamo scegliere >qualche >azienda italiana?". > >Continuo ad essere perplesso, e forse lo "scarcagnato" sistemista "in house" >ha ancora un suo perché. Almeno se le cose vanno male, sapete con chi >>prendervela... > >Sarò cinico (e magari anche baro) ma la penso così :-)
A mio parere la questione legale è fondamentale, soprattutto in Italia dove le normative in questo ambito sono molto stringenti (pensiamo ad esempio al decreto del garante relativo agli amministratori di sistema). D'altronde la posta è solo un caso, ma molti vendor (soprattutto stranieri) stanno proponendo anche servizi di sicurezza "sulla nube" quali antivirus, controllo della navigazione etc... In caso di problemi legali sarebbe comunque possibile appellarsi alla normativa Italiana per un Datacenter a Cork o Bombay? E se avessi necessità di controllare i miei dati e i relativi accessi ai sistemi che li ospitano con tanto di hash di inalterabilità come richiesto dal decreto? Devo dire che ho posto la domanda a diversi vendor con risposte non proprio incoraggianti..... ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
