On Tue, 2011-04-05 at 22:06 +0000, Massimiliano Sala wrote:
> L'articolo in questione e' aria fritta, come giustamente e' gia' stato
> notato.
> Lascia pero' il dubbio di una misteriosa backdoor, che potrebbe anche
> esserci.
> Ma scusate, se un'organizzazione X complessa e resourceful volesse
> dare un giocattolo che critta,
> allo scopo di farlo usare agli idioti e decrittare a volonta', che
> senso avrebbe mettere una trapdoor e dare il sorgente?

Tutto vero, e sono d'accordo sulle conclusioni.
L'affidabilita' dell'articolo e' apparentemente minore di 
 quella del soggetto che tratta.

Pero' ... pero' ... vi ho mai detto che la paranoia e' una virtu'?

L'antenato di Truecrypt, come prodotto user friendly open source,
  e' Bestcrypt, di http://www.jetico.com/.

E' una azienda commerciale, piccola, in un paese piccolo,
 la cui storia ha diversi punti di contatto con quella di Truecrypt.

Io mi sono fidato, per necessita' ma anche per scelta, poi
 sono passato a Truecrypt.

Mi chiedo pero' ... perche' non c'e' un prodotto di crittazione
 disco sviluppato in maniera adamantina come ad esempio Tor
 o Freenet?

Solo perche' ho voglia di chiacchierare, eh ....

Marco

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