Il 26/03/14 10:47, Claudio Telmon ha scritto:
> ciao a tutti,
> approfitto della mail di Koba per chiedere lumi su un problema che ho da
> qualche tempo e che in qualche modo viene discusso anche in merito alla
> ml Full Disclosure, ovvero l'esistenza e utilità di ml di sicurezza.
> All'ultimo Security Summit ho sentito che non è solo un problema mio,
> quindi magari qualcuno ha delle indicazioni da darmi.
> 
> Sarà che, come qualcuno non manca di farmi notare, comincio ad essere
> "vecchio", ma io sono andato avanti per anni a mailing list, che ho
> sempre trovato uno strumento con un rapporto segnale/rumore decente e
> con la possibilità di discussioni costruttive. Ora, le mailing list a
> cui ero abituato, soprattutto quelle internazionali, sono quasi tutte
> morte (alcune ancora non lo sanno) per mancanza di traffico, e io non
> riesco a trovare dove siano le alternative decenti.
> Non mi riferisco a ml di semplice "disclosure": non faccio il pentester
> né il sistemista, quindi gli elenchi di vulnerabilità non mi interessano
> (casomai la scoperta di nuovi tipi di vulnerabilità o attacchi). Mi
> riferisco invece allo scambio di conoscienza fatto di discussione su
> architetture, configurazioni, protocolli e al limite strumenti per la
> sicurezza. Il genere di discussioni che ancora ogni tanto si vedono qui.
> 
> Non riesco a capire dove sia finito questo scambio di conoscenza online.
> Alcune ml dell'ietf sono interessanti, ma sono molto verticali. Né
> Facebook né Twitter mi sembrano usati a questo scopo, sono troppo
> unidirezionali (post -> commenti) e con un rapporto segnale/rumore
> sconfortante. I gruppi di Linkedin potrebbero essere adatti, ma mi
> sembrano nel complesso poco frequentati e anche loro molto
> unidirezionali, o me ne sono perso qualcuno? Soprattutto, a livello
> internazionale, cosa c'è?

Prima c'erano le aree ECHOMAIL poi i Newsgroup, poi le ML, poi i forum,
poi gruppi facebook, poi i gruppi di linkedin poi... poi...

Secondo me ha sempre ragione Douglas Adams, è per quello che non esco
mai senza un asciugamano :)

I've come up with a set of rules that describe our reactions to
technologies:

1 Anything that is in the world when you're born is normal and ordinary
and is just a natural part of the way the world works.

2 Anything that's invented between when you're fifteen and thirty-five
is new and exciting and revolutionary and you can probably get a career
in it.

3 Anything invented after you're thirty-five is against the natural
order of things.







Attachment: signature.asc
Description: OpenPGP digital signature

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