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Gi� abbastanza off topic... ma in fondo sensato. Purtroppo devo rilevare un
passaggio debole nella tua lucida riflessione. Io non sono un teorico
dell'economia (studio Ingegneria), ma i pochi studi in materia e il minimo
di buon senso che credo di possedere mi impediscono di tacere.
Tu scrivi
> Ma il Sig. Lentati ha studiato economia? Ma lo sa che la vera panacea di
quel sistema che a quanto pare
> detesta o quantomeno critica non � lo “sfruttamento”, che �
una
> stronzata inventata dall’uomo che ha causato pi� povert�, pi� morti,
> pi� malcontento e pi� catastrofi di un milione di Hitler messi insieme,
> cio�, Carlo Marx con la sua bella utopia comunista? No, il massimo per il
> capitalismo – anche un bambino lo capirebbe - � l’APERTURA DEI
> MERCATI non il mantenerli asfittici al solo scopo di andare a produrre in
> quei luoghi.
Ebbene a me pare innegabile che la logica del mercato nel quale si muovono
le industrie dei paesi "benestanti" non sia da ricercare tanto in teorie
economiche e morali, bens� in qualcosa di decisamente + concreto ovvero la
massimizzazione del profitto. Tu parli di apertura dei mercati, ma ragiona,
credi davvero che la Neyl Pride troverebbe un beneficio sensibile nel
riuscire ad allargare il suo mercato all' Eritrea, all'Etiopia, all'India o
al Pakistan? Quanti decenni credi sarebbero necessari, ipotizzando un
impegno concreto, e quanti investimenti occorrerebbero per raggiungere
l'obiettivo (ovvero far comprare una Soul che costa oltre un milione a un
pakistano medio che guadagna molto meno in un anno)? A me sembra innegabile
che un qualunque manager troverebbe di gran lunga + conveniente approfittare
(perch� mi dispiace ma � di sfruttamento che si parla) della situazione
attuale (mano d'opera a costo 0=margini di profitto maggiori) e al limite
impegnarsi in investimenti per evitare che la situazione non muti (leggasi
appoggio a governi fantoccio).
Tu potrai rimanere delle tue idee e continuare a credere in una montatura
ipocrita, ma � la storia ci insegna che dall'inizio del secolo (mi riferisco
ad es. alla situazione in Sud America al tempo della rivoluzione cubana...)
le multinazionali (all'epoca erano del tabacco o delle banane) hanno sempre
sostenuto governi tirannici (indifferentemente dall'ideologia a cui essi si
ispiravano!) con un solo fine: il proprio interesse economico. Personalmente
reputo tali industrie colpevoli per lo meno al pari di quegli individui i
quali ,abusando del potere conquistato col sangue e con il fuoco, si sono
macchiati dei crimini + efferati.
Secondo me non � necessario in questo caso stare a confondersi le idee con
ideologie quali il marxismo e il comunismo, � solo una mera questione
economica, denaro e non ideali, e nemmeno teorie... Marx cmq non ha ucciso
nessuno, a farlo sono stati altri (Stalin giusto per citarne uno) sui quali
puoi giustamente riversare la tua collera. Ma non puoi accusare un uomo di
aver costruito e creduto in un sogno!
Sarebbe interessante approfondire la discussione ma mi chiamano i doveri di
studente, nonch� mi sembra che siamo gi� andati sufficentemente off-topic!
(scusa a tutti, giuro che eventuali prosegui saranno in privato)
Pao
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