Alle 15:37, gioved� 5 dicembre 2002, Germano ha scritto:
Ti rispondo pubblicamente, ma stiamo creando un grande OT che non so quanto
sia gradito, possiamo poi parlarne in privato se ti va...
> > credo che linux e gnu siano - l'unica - dico l'unica - forma di
> > scienza/conoscenza esistente totalmente diversa dalle altre per il modo
> > di
>
> Mi dispiace ma non penso sia cos�, anche se ci� che dici � in parte vero.
> Innanzitutto non � una scienza perch� fare scienza vuol dire tutt'altro:
> cercare di risolvere un problema posto dalla realt� circostante ( e non da
> una persona o, in questo caso, da chi ha scritto un programma) e dare una
> soluzione dimostrabile; infatti non tutte le cose che si studiano
> all'universit� sono Scienze ma hanno altri nomi, che sono altrettanto
> onorevoli ma tendo a distinguere le cose tra di loro (che poi ci siano cose
> che vengano chiamate scienze e non lo sono � un altro discorso).
Permettimi di dissentire dalla tua definizione di scienza: la matematica � una
scienza "dura", e gli studiosi di matematica, in sede teorica, non hanno come
fine quello di risolvere alcun problema posto dalla realt� circostante, i
loro problemi sono interni allo sviluppo della matematica stessa, la realt�
circostante spesso se la dimenticano o quanto meno � un accessorio
secondario, tutto qu�. Io intendo per scienze semplicemente quelle discipline
che - sono considerate dalla societ� - "scienze", in questo senso ritengo
che "informatica" sia considerata una scienza. Anche se fosse considerata una
scienza "molle", come le scienze umanistiche, o una pseudoscienza, ci�
importerebbe poco perch� � pur sempre una forma si conoscenza che si
trasmette...
> Per quanto riguarda la conoscenza, il fatto che noi ci possiamo scambiare
> delle idee con una certa proficuit� dipende da Internet, perch� potrei
> iscrivermi ad una mailng-list di cucina (anzi prima o poi lo far� ;-) ) e
Non dipende solo da internet, ma dallo spirito con il quale lo usi... la
collaborazione e la libera diffusione � alla base di Linux e GNU, altrimenti
Torwald non avrebbe messo in rete il sistema operativo che aveva creato,
poteva tenerselo per s�, un bel copyright e via a Bill Gates 2.
> Vai alla Mandrake e chiedigli di essere assunto perch� sei uno smanettone
> di Linux o di partecipare alle loro riunioni riguardo alla sviluppo, dubito
> che ti assumeranno e/o ammetteranno.
sul sito della Mandrake c'� un link che riguarda gli sviluppatori di
DiskDrake, se hai delle buone idee su questo software puoi contattarli... lo
stesso vale per qualsiasi altra comunit� che produce sapere?
Ti ricordo pure che c'� la possibilit� di fare a meno delle distribuzioni
commerciali, tu, io (no io no :-)) e chiunque veramente voglia, con linux
from scratch si pu� costruire il suo linux, a sua immagine e somiglianza...
E come costruirsi da s� una disciplina che viene riconosciuta comunque valida,
ho un amico che ha costruito una disciplina, che molti ritengono valida, ma
finch� non sar� un accademico, se mai lo sar�, quello che ha scritto sar�
nulla, non valido...
> La bont� dell' Open Source ed affini risiede altrove:
> Libert� di sapere che fa un programma che gira sul Tuo computer, di
> modificarlo perch� a te serve in un altro modo e altre cose pi� o meno
> condivisibili.
Quello che dici � una diretta conseguenza dei presupposti di Linux-Gnu e per
questo non � la causa della sua democraticit�...
> > produzione e diffusione del sapere: tutte le scienze anche le pi� molli
> > si sviluppano all'interno di una elite accademica e si diffondono solo a
> > partire da questa. Se vuoi cambiare qualcosa di queste devi entrare a
> > farne parte, altrimenti ti attacchi e sei considerato un incompetente non
> > specialista, un dilettante della scienza.
>
> I corsi di laurea (o di qualsivoglia altra cosa) sono aperti a tutti a meno
> che tu voglia fare il notaio, ma si parlvano di scienza no?
> Entrare a far parte di un mondo non vuol dire prendere la tessera del
> partito degli scienziati ma studiare le cose cos� come le ha studiate
> quella che tu chiami elite, c'� gi� chi parla a vanvera in quello scatolone
> chiamato TV, bisogna proprio diffondere questo virus?
Prova a chiedere a un giovane studioso con idee valide e - autonome - le
dinamiche per essere autorizzato a parlare e per essere considerato corretto,
vedi che ti risponde....
>
> > Per essere ascoltato devi aver titoli per parlare altrimenti scatta
> > l'interdizione. La diffusione del sapere poi avviene o attraverso riviste
> > specializzate sulle quali possono scrivere professoroni o per mezzo di
> > convegni ristrettissimi.
>
> Non � vero che sulle riviste ci possono scrivere solo i professori
> (altrimenti ad Einstein non avrebbero pubblicato la Relativit�) basta che
> quello che si scrive sia corretto (scientificamente); ovviamente un
> professore godr� (giustamente o ingiustamente) di una certa stima e avr�
> pi� possibilit� di essere ascoltato ma se � scienza dovr� dimostrare quello
> che dice ( non solo lui chiunque)
Prova a spedire un articolo corretto a qualsiasi rivista scientifica senza una
degna presentazione, un titolo o cose del genere...
quando nella mailing list qualcuno d� un suggerimento, gli chiediamo per caso
il curriculum? Non so di preciso, ma sono istintivamente certo, che dalla
lista spesso siano venuti fuori segnalazioni di bug, o suggerimenti che poi
sono andati a finire direttamente prima alla Mandrake e poi nella nuova
distribuzione del power pack...
>
> Resta ovviamente il fatto che anche io adoro Linux altrimenti non lo userei
> a tutto spiano.
>
> Ciao, Germano
Beh, finalmente siamo d'accordo ;)
Ciao