Alle 08:22, marted� 28 gennaio 2003, Enrico Teotti ha scritto:
> Ciao,
> sono d'accordo che sia free software che open source non significhi
> gratis. Il concetto alla base -sempre se non ho capito male, dato che mi
> sono appena affaciato a questo "mondo"- � che in entrambe le "filosofie"
> vengano forniti i codici sorgenti, e che questi contengano solo
> riferimenti a software libero.   Open Office credo lo faccia, e Star
> Office invece? Ciao!
> Enrico

Ciao,
qui entriamo nel terreno delle licenze... nel caso della licenza GPL, quel 
che dici � corretto. Nel caso di altre licenze "simili", no. OpenOffice � 
sviluppato a partire da una "fetta" di codice di StarOffice 5.2, che la SUN 
ha rilasciato sotto una licenza "simile" alla GPL, ma meno restrittiva 
quanto alla impossibilit� di includere il software in un software 
proprietario (ipotesi vietata dalla GPL). Quindi, riassumendo (mi scuso se 
ho fatto confusione): OpenOffice � sviluppato e rilasciato sotto una 
licenza abbastanza libera, che consente lo sviluppo, la modifica, la 
ridistribuzione, la copia ed installazione su pi� pc, etc.; mentre 
StarOffice (realizzato sulla base di OpenOffice, con l'aggiunta di patch e 
di parti di software proprietario, di SUN o di terze parti) � rilasciato 
con una pi� comune licenza software, � a pagamento, non pu� essere copiato, 
n� ridistribuito.
Pi� o meno, le differenze sono queste. Comunque, se vai sul sito del 
progetto OpenOffice, troverai una pagina di FAQ e tutta la documentazione 
su questi aspetti della vicenda che ti servono...

Daniele

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�Il mondo si divide in 10 tipi di persone: quelle che conoscono la 
numerazione binaria, e quelle che non la conoscono.�



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