Il punto è: perché lo Stato dovrebbe scrivere software o implementare servizi? Questo non è compito dello Stato ma dei privati. Allo Stato spetta solo agire in funzione pro-concorrenziale, disegnare e implementare policy in grado di promuovere la partecipazione delle SME agli appalti pubblici. E in ogni caso in un contesto europeo non è possibile (e nemmeno sensato) dare la preferenza a fornitori italiani.
A presto, Roberto On Wed, Nov 17, 2021 at 1:11 PM Giacomo Tesio <[email protected]> wrote: > On Wed, 17 Nov 2021 09:41:21 +0100 Damiano Verzulli wrote: > > > In sintesi: non trovo scandaloso quello che è successo, nelle scuole > > e negli Atenei, allo scoccare del lockdown. > > Io sì. > > Quello che hanno fatto, in fretta e furia, Google e Microsoft (perché > in fretta e furia l'hanno fatto) lo poteva fare lo Stato. > > Non era fantascienza. > > Al Politecnico di Torino, Enrico Venuto ci ha lavorato 2-3 giorni (vado > a memoria sulla base di un talk che aveva tenuto). > > Fossero anche state 3 settimane sarebbe comunque stato un costo > irrisorio rispetto al valore (o, più propiamente, al potere) impresso > nei dati personali dei ragazzi cui queste aziende hanno messo mano. > > Per non parlare della penetrazione nella scuola e del lock-in che questa > genererà nei prossimi decenni, con i ragazzi che usano e diffondono gli > stessi strumenti che hanno subito a scuola. > > Enrico Venuto ha TUTTA la mia stima (cosa che ti assicuro non è per > nulla scontata fra i professori universitari di informatica) ma NON è > un genio: è "solo" un informatico competente. > > Molto competente? Ok. > > Ma comunque non un unicum in Italia. [1] > > > La Azzolina invece ha combrato i banchi a rotelle che nelle scuole > stanno già buttando via (con seri problemi di smaltimento) perché > scomodi, piccoli (sfido chiunque a fare un disegno tecnico da prima > media sopra) e fragili (una larga percentuale è già rotta). > > Ed ora ringrazia Google. > > Non ha alcuna percezione delle moltissime alternative disponibili. > Non ha idea dei costi delle sue decisioni. > > > Qualunque altra scelta --ad esempio basata su piattaforme open-- > > avrebbe portato altre domande > > A quelle domande SI POTEVA RISPONDERE. > > SI DOVEVA RISPONDERE. > > A cosa serve un Governo se non risponde a domande come quelle in una > situazione come quella? Se sa solo delegare... ai GAFAM? > > > Mi dispiace Damiano, ma la gestione cibernetica della pandemia da parte > del Governo italiano è stata SCANDALOSA. > > E non solo a livello scolastico. > > > I danni fatti ai ragazzi sono IRREVERSIBILI, ma erano EVITABILI. > > Non ci sono giustificazioni. > > > Giacomo > > [1] e lo dico, ripeto, senza voler affatto sminuire l'ottimo lavoro che > ha svolto: ha fatto MOLTO BENE il proprio mestiere in un momento > critico, cosa tutt'altro che scontata. > > Ma che sia stato l'unico sottolinea la profonda inadeguatezza degli > altri molto più di quanto sottolinei la sua capacità. > > E mi rendo conto che queste parole possono suonare offensive per > molti, ma invece di indignarsi, invito coloro che se ne sentono > offesi a studiare e mettersi in condizione di fare il proprio > lavoro bene: è una esperienza esaltante. > _______________________________________________ > nexa mailing list > [email protected] > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >
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