Buongiorno,

al di là dei toni apodittici, la posizione espressa da Giacomo mi pare
abbastanza condivisibile, soprattutto se si accetta che il politico è
per eccellenza inteprete dell'uso legittimo della violenza, monopolio
dello Stato.

il vecchio Weber da questo punto di vista è stato piuttosto onesto,
nella conferenza "La politica come professione" (meglio forse Vocazione,
Beruf? non conosco il tedesco)

https://www.deutschestextarchiv.de/book/show/weber_politik_1919

anzi, più che una presa di posizione ingenua mi pare una corretta
analisi di quello che è accaduto, considerato che:

1. gli apparati dello Stato, come ogni altra istituzione gerachica, sono
dediti alla perpetuazione di sé. A volte contraddittoria perché gli
apparati sono spesso in conflitto fra loro, ma cmq perpetuazione,
innanzitutto a livello immaginario (condivido l'impostazione di
Castoriadis esposta in L'institution imaginaire de la société, 1978).
Così sarà finché le persone si conformeranno a credere davvero che
esistono le frontiere, i passaporti, il debito, il denaro ecc. tutte
cose che gli animali non umani infatti non comprendono, in quanto atti
performativi, in primo luogo linguistici, che fanno leva su
immaginazione individuale e immaginario collettivo;

2. La funzione primaria dello Stato liberale è mantenere una facciata di
legittimità per le "regole" grazie alle quali il "libero mercato" (che
esiste GRAZIE ai favori dello Stato) può continuare in piena legittimità
a espropriare i più poveri e derelitti (localmente e globalmente) a
favore dei più ricchi e potenti. Su questo punto la letteratura è
enorme, non solo radical-progressista-socialista; buona la ricostruzione
di David Graeber in "Debt", siccome è inutilmente lungo come gran parte
dei saggi ammmericani ecco un riassunto: https://blas.com/debt/

3. attualmente lo Stato liberale è in relativa crisi rispetto alle
versioni più dispotico-autoritarie (Cina, Russia e dintorni)

è logico allora che gli apparati e i cosiddetti decisori [*] trovino più
semplice accettare le proposte dei GAFAM, del tutto illegali (GDPR etc.)
oltre che immorali (danno socio-tecno-psicologico derivante dalla delega
dell'insegnamento-apprendimento), piuttosto che sollecitare quelle
pochissime organizzazioni competenti e specchiate che esistono
NONOSTANTE la generale incapacità e corruzione dell'apparato stesso (es.
GARR, Politecnici ecc.)

potevano fare un colpo di mano? certo che potevano. anzi ne hanno fatti
diversi, vedi alla voce lockdown, green pass ecc. la popolazione era ed
è maggioritariamente d'accordo, per quanto alla stampa piaccia spesso
raccontare il contrario. i cittadini italiani sono stati e sono tuttora
estremamente ligi alle regole (statisticamente), rispetto es. a
tedeschi, austriaci ecc., con buona pace degli stereotipi.

dal punto di vista tecnologico, il colpo di mano l'hanno fatto nella
direzione più comoda: delega al privato, e al privato transnazionale. le
conseguenze sono lampanti: per insegnare e imparare, dalle scuole medie
alle università, oggi in Italia (in Europa...) si passa perlopiù dalla
Silicon Valley. non è questione di sovranità digitale (il sovrano è cmq
colui che decide dello stato d'eccezione, Schmitt dixit. era nazista, ma
su questo non aveva torto. se lo ricordino i sovranisti di tutte le
correnti): è questione ecologica, estetica (che bruttura di software,
poveri server stressati!), etica e di autonomia individuale e collettiva
di persone e strumenti.

più alienazione tecnica per tutti, ecco il risultato.

ad ogni modo, il momento migliore per far qualcosa è passato, senza
dubbio. il secondo miglior momento è adesso.

ciò è sempre valido.

buona giornata

k.

[*] dubito fortemente che un ministro appena insediato in Italia possa
decidere davvero qualcosa, soprattutto se non conosce i meandri del
funzionariato tecno-burocratico; ma cmq è relativamente poco importante
e certo non lo solleva dalle responsabilità


Il 19/11/21 12:00, [email protected] ha scritto:

>    2. Re: Azzolina testimonial di Google (Febbraio 2021) (Roberto Reale)
> 
> 
> 
> Message: 2
> Date: Fri, 19 Nov 2021 11:24:41 +0100
> From: Roberto Reale <[email protected]>
> To: Giacomo Tesio <[email protected]>
> Cc: Damiano Verzulli <[email protected]>,
>       "[email protected]" <[email protected]>
> Subject: Re: [nexa] Azzolina testimonial di Google (Febbraio 2021)
> Message-ID:
>       <CA+3xqC9nA=d8qsCL8H=qlyaa9negqyyr2j9wkcvuyj6-3kr...@mail.gmail.com>
> Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
> 
> Scusate ma l'ingenuità di certe prese di posizione non può non far
> sorridere. :)
> 
> On Fri, Nov 19, 2021 at 11:19 AM Giacomo Tesio <[email protected]> wrote:
> 
>> Ciao Damiano,
>>
>> questa è una ottima domanda:
>>
>> On Thu, 18 Nov 2021 23:47:23 +0100 Damiano Verzulli wrote:
>>
>>> Il 17/11/21 13:10, Giacomo Tesio ha scritto:
>>>> On Wed, 17 Nov 2021 09:41:21 +0100 Damiano Verzulli wrote:
>>>>
>>>>> In sintesi: non trovo scandaloso quello che è successo, nelle
>>>>> scuole e negli Atenei, allo scoccare del lockdown.
>>>> Io sì.
>>>>
>>>> Quello che hanno fatto, in fretta e furia, Google e Microsoft
>>>> (perché in fretta e furia l'hanno fatto) lo poteva fare lo Stato.
>>>>
>>>> Non era fantascienza.
>>>
>>> Credo sia necessario dettagliare questo passaggio. Che si intende,
>>> esattamente, con: "lo poteva fare lo Stato"?
>>
>> Inquadriamo il contesto dal punto di vista del Governo: una pandemia
>> globale sta sta mandando in tilt la sanità pubblica italiana,
>> l'economia italiana etc...
>>
>> Possiamo dire che si tratti di un caso di straordinaria necessità e di
>> urgenza in cui il Governo può adottare sotto la propria responsabilità
>> provvedimenti provvisori con forza di legge? [1]
>>
>> Evidentemente il Governo ritenne di sì.
>>
>>
>>
>> Ora, la decretazione d'urgenza è stata introdotta in Costituzione
>> proprio per far fronte a questo tipo di situazioni e da al Governo
>> un potere dittatoriale (letteralmente).
>>
>> Questo potere è stato usato per metterci in lock-down per due o tre
>> settimane prima che la DaD miracolosa di Google&friends venisse avviata.
>>
>> I primissimi giorni, ricorderete, le scuole hanno formato il personale
>> sull'uso di questi strumenti e quelle più illuminate hanno avviato un
>> sistema di didattica asincrona basata su registro elettronico e
>> condivisione di materiali audiovideo.
>>
>>
>> Cosa avrebbe potuto fare un dittatore (come il Governo DEVE ESSERE in
>> casi di straordinaria necessità ed urgenza)?
>>
>>
>> Io francamente penso... qualsiasi cosa.
>>
>> Qualunque spesa sarebbe stata giustificata.
>> Qualunque LEGGE sarebbe stata giustificata.
>>
>> Poteva, ad esempio, chiamare il GARR chiedere di parlare con i tecnici
>> e dirgli: "chiedete e vi sarà dato: cosa vi serve per dare continuità
>> alla Scuola Italiana"?
>>
>> Poteva, ad esempio, precettare i professori di informatica dei
>> Politecnici (o almeno i sistemisti competenti).
>>
>> Poteva sequestrare i data center di Aruba. O di Google.
>> Poteva persino precettare I LORO tecnici.
>>
>>
>> Per 60 giorni poteva fare QUALSIASI cosa.
>> E 60 giorni erano più che sufficienti.
>>
>>
>>
>> Ma intendiamoci, poteva anche sequestrare capannoni, edifici, piazze...
>> per fare lezione all'aperto!
>>
>>
>> Poteva anche, più semplicemente, interrompere l'anno scolastico fino
>> alla realizzazione degli strumenti necessari.
>>
>> Di fatto, il danno all'educazione degli studenti è stato lo stesso o
>> maggiore.
>>
>> MA a questo danno (faticosamente) reversibile, si è aggiunto un danno
>> IRREVERSIBILE, per loro e per tutti noi: l'affidamento a Google&friends
>> dei loro profili psicologici e culturali, il lock-in della scuola etc...
>>
>>
>> Un Governo SERVE per prendere questo tipo di decisioni in caso di crisi.
>>
>> E se mi dici che non si possono sequestrare i server di una azienda in
>> caso di crisi, ti rispondo che non si possono chiudere 60 milioni di
>> italiani in casa per mesi [2]
>>
>> Eppure l'hanno fatto.
>>
>>
>> Quindi, se fosse proprio stato necessario, avrebbero potuto sequestrare
>> tutti i datacenter necessari.
>>
>> Non hanno alcuna giustificazione.
>>
>>
>> Giacomo
>>
>> [1]
>>
>> https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-ii/titolo-i/sezione-ii/articolo-77
>>
>> [2] https://en.wikipedia.org/wiki/COVID-19_lockdowns_in_Italy
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