A proposito di dati ufficiali vs percezione, in questa infografica ho inserito 
alcuni esempi di "dati positivi" sulla scia dell'approccio di Rosling 
(Gapminder).

"Il progresso umano, un miracolo segreto e silenzioso"

https://infogram.com/il-progresso-umano-1h7v4pwdmpy586k

Possiamo aiutare la percezione e forse diffondere un po' di felicità attraverso 
"dati positivi".

Saluti
Sergio Salamone

----- Messaggio originale -----
Da: "Stefano Quintarelli" <[email protected]>
A: "karlessi" <[email protected]>, [email protected]
Inviato: Sabato, 20 novembre 2021 12:53:29
Oggetto: Re: [nexa] Azzolina testimonial di Google (Febbraio 2021) (Roberto 
Reale)

possiamo fidarci di indagini statistiche con metodologie rigorose svolte da 
tempo oppure 
della nostra percezione.

e' la differenza tra "lo pensi o lo sai ?"

per chi le cose le pensa, la legge di murphy e' assolutamente rigorosa, diceva 
Degli Antoni.

buon weekend, s.

On 19/11/21 19:49, karlessi wrote:
> Ciao,
> 
> di metriche capisco davvero poco, e ritengo che in generale sia
> piuttosto facile manipolare i dati per sostenere una preconcetta idea,
> di qualunque tipo.
> 
> e di geopolitica non m'intendo, ma mi pare che vent'anni di guerre
> USA-Europa a esportare la democrazia con gli eserciti, cinquant'anni di
> "guerra alla droga" in america latina, quattro anni di Trump, oltre
> vent'anni di Putin, l'avanzata della Cina come modello espansivo
> autoritario in Africa (oltre alla fine di Hong Kong ecc.), il
> nazionalismo indù in India, il ripiegamento della Brexit,
> l'autoritarismo galoppante nell'est Europa, i vari fondamentalismi
> musulmani che si scannano anche fra loro, beh,
> 
> siano già di per sé pessimi segnali per gli stati liberali.
> 
> però purtroppo anche esperti di metriche sostengono la ritirata delle
> democrazie (se vogliamo assimilarle agli stati liberali, con una qualche
> forzatura), es. secondo una ONG davvero molto vicina al governo USA
> (scelgo appositamente una fonte con cui non condivido nulla):
> 
> 2020
> 
>  
> https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Ffreedomhouse.org%2Freport%2Ffreedom-world%2F2020%2Fleaderless-struggle-democracy&e=17c5563b&h=28f8d381&f=n&p=y
>  
> 
> a occhio e croce le cose sono peggiorate con la pandemia. Nelle
> situazioni emergenziali (ma c'è sempre un'emergenza: "guerra al
> terrore", "antrace", "crisi finanziaria", ecc ecc...) lo Stato tende a
> inglobare settori della società, a occuparsene. nei momenti non critici
> lo Stato tende a ritirarsi, o meglio, la società civile tende a espandersi.
> 
> in relazione alla pandemia, la cosa è ben argomentata nel recente
> 
> Corbellini, Mingardi, La società chiusa in casa. La libertà dei moderni
> dopo la pandemia, Marsilio, 2021.
> 
> le metriche di felicità sono davvero difficili da valutare, mi sa.
> 
> in maniera del tutto non scientifica, mi premuro sempre di chiedere come
> la vedono alle persone con cui faccio formazioni e lezioni (dalle medie
> inferiori all'università); negli ultimi anni le risposte che ricevono mi
> dicono che la percezione è via via peggiorata e la fiducia nella
> capacità delle istituzioni sminuita. ma, cosa a mio parere assai
> peggiore, è diminuita la fiducia nelle proprie (individuali) possibilità
> e capacità di far bene ciò che si desidera, e nelle possibilità di
> incidere sulla realtà da parte dei gruppi a cui si appartiene. non parlo
> solo dell'Italia, magari fosse cosa limitata a sud delle alpi!
> 
> quanto alla fiducia nella capacità di poter gestire gli strumenti
> digitali, quella è caduta in picchiata negli ultimi quindici anni.
> social, smartphones e invasione di interi settori da parte dei GAFAM
> anche per i più disattenti hanno senz'altro aiutato.
> 
> e se non sono i ragazzi a sentirsi potenti e capaci di tutto, non vedo
> proprio chi potrebbe... i tecnoburocrati? certo, vanno di moda, e loro
> sì son capaci di tutto. hanno una "soluzione" per tutto, anche per la
> democrazia naturalmente. un'IA magari.
> 
> vade retro
> 
> quindi direi che è senz'altro il caso di lasciare il pessimismo per
> tempi migliori ;)
> 
> k.
> 
> 
> 
> Il 19/11/21 18:45, Giacomo Tesio ha scritto:
>> On Fri, 19 Nov 2021 17:25:02 +0100 Stefano Quintarelli wrote:
>>
>>> ciao
>>>
>>> On 19/11/21 17:07, karlessi wrote:
>>>> 3. attualmente lo Stato liberale è in relativa crisi rispetto alle
>>>> versioni più dispotico-autoritarie (Cina, Russia e dintorni)
>>>
>>> questa e' una affermazione che e' molto condivisa.
>>> tuttavia mi-ti chiedo, secondo quale metrica ?
>>>
>>> [...] per le altre metriche (salute, calorie, educazione, aspettativa
>>> di vita, felicita', ecc. ecc.)  faccio fatica a riscontrare la crisi
>>> degli stati liberali.
>>
>> Temo dipenda da punto da cui osservi, Stefano.
>>
>>
>> Giacomo
>>
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