On Fri, May 13, 2022 11:23:38 AM +0200, Antonio Iacono wrote:
> > E' educazione civica su questioni tecnologiche quella che serve prima di
> tutto, non educazione tecnologica, che piu' ce ne sta meglio e', ci
> mancherebbe. Ma e' altra cosa, che viene dopo.
>
> "educazione civica su questioni tecnologiche" mi è piaciuto molto e così ho
> approfondito :)
grazie!
> Non conoscendo molto il mondo della scuola attuale (se non come genitore) ho
> cercato in rete e ho trovato un testo che vorrei condividere in lista.
> Il testo proviene dal sito di Save The Children [1], qui sotto un passaggio:
> "Le parole chiave dell’educazione civica digitale sono: /spirito critico e
> responsabilità/...
appunto. Queste sono le cose che servono a tutti, bambini o adulti,
come cittadini, almeno da Pericle in poi. Ma, e questo e' il punto
critico su cui tanto attivismo F/OSS "ortodosso" e' bloccato da
decenni, cose come saper programmare o averci mai provato...
1) non sono affatto indispensabili per acquisire NESSUNA delle cose
che propone questo testo
2) se si **parte** dando per scontato che a tutti possa piacere
programmare, o anche solo che tutti DEBBANO/possano almeno provare a
programmare (perche' questi sono gli assiomi non scritti del manifesto
GNU) si sbatte contro un muro, non si riesce a raggiungere una massa
critica.
Se mai servisse una prova, lo e' il fatto stesso che TRENTASETTE
ANNI dopo il Manifesto GNU discussioni come questa sono all'ordine del
giorno in circoli come questo, anziche', almeno, in OGNI associazione di
consumatori, genitori o insegnanti.
Marco
> . Spirito critico, perché è fondamentale, per studenti e non
> solo (docenti e famiglie sono altrettanto coinvolti), /essere pienamente
> consapevoli/ che dietro a straordinarie potenzialità per il genere umano
> legate alla tecnologia si celano profonde implicazioni sociali, culturali ed
> etiche. Lo spirito critico è condizione necessaria per “governare” il
> cambiamento tecnologico e per orientarlo verso obiettivi sostenibili per la
> nostra società.
> Responsabilità, perché i media digitali, nella loro caratteristica di
> dispositivi non solo di fruizione ma anche di produzione e di pubblicazione
> dei messaggi, richiamano chi li usa a /considerare gli effetti/ di quanto
> attraverso di essi vanno facendo.
> Dallo spirito critico e dalla responsabilità deriva la capacità di saper
> /massimizzare le potenzialità della tecnologia/ (ad es. in termini di
> educazione, partecipazione, creatività e socialità) e /minimizzare quelli
> negativi/ (ad es. in termini di sfruttamento commerciale, violenza,
> comportamenti illegali, informazione manipolata e discriminatoria)".
>
> Antonio
>
> [1]
> https://www.savethechildren.it/blog-notizie/l-educazione-civica-digitale-e-il-ruolo-della-scuola
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