Buongiorno,

solo una chiosa sul termine "innovazione": mi pare ormai condiviso dalla 
comunità scientifica

che dell'innovazione si danno molti percorsi possibili

(a meno di non volerla inserire, come propongono alcuni multimiliardari, in un 
messianesimo che, in prosa,
è una filosofia della storia con assunti metafisici impegnativi)

e che qualcuno sceglie tra direzioni alternative dell'innovazione.


Nella letteratura più recente, le diverse direzioni dell'innovazione sono 
analizzate e valutate in relazione,
tra gli altri, alla produttività, al modello di business delle grandi aziende e 
al grado di disuguaglianza che assecondano o generano.


Si parla di "innovazione tossica" quando la scelta della direzione 
dell'innovazione

sia effettuata da aziende monopoliste sulla sola base della compatibilità con 
il loro modello di business,

strangolando nella culla qualsiasi altra innovazione.

Una simile innovazione è definita "tossica" in quanto estrae e distrugge 
valore, anziché produrlo.


Il rispetto dei diritti giuridicamente tutelati non è incompatibile tout court 
con l'innovazione,

ma solo con il modello di business delle aziende che, in questo momento, hanno 
il potere di guidare l'innovazione.


Tra i libri più recenti che si occupano di questo tema, segnalo


  *   J. Stilgoe, Who’s Driving Innovation? New Technologies and the 
Collaborative State, Cham, Palgrave Macmillan, 2020.
  *   A. Ezrachi, M.E. Stucke, How Big-Tech Barons Smash Innovation—and How to 
Strike Back, HarperCollins, 2022.
  *   D. Acemoglu, S. Johnson, Power and Progress: our thousand-year struggle 
over technology and prosperity, New York, PublicAffairs, 2023.


Un saluto,
Daniela






________________________________
Da: Carlo Blengino <[email protected]>
Inviato: lunedì 17 luglio 2023 22:29
A: Maurizio Borghi
Cc: Daniela Tafani; [email protected]
Oggetto: Re: [nexa] The FTC is investigating whether ChatGPT harms consumers

Mi permetto solo un'osservazione rispetto al post di Maurizio, ringraziando 
sempre tutti per i contributi in lista, che mi pare abbiano, tutti, una parte 
di verità e tutti meritano attenzione (non ho letto cretinate!)

Il giorno sab 15 lug 2023 alle ore 12:37 Maurizio Borghi via nexa 
<[email protected]<mailto:[email protected]>> ha scritto:

Infine, alcune delle interrogazioni (ad es. la n. 22) riguardano in maniera 
dettagliata la raccolta e il trattamento di dati personali, con la richiesta di 
specificare le modalità impiegate da Open AI per escludere l’impiego di 
informazioni personali come training data. Qui la FTC da’ chiaramente per 
acquisito che il trattamento di dati personali come training data senza 
consenso sia illegale. Forse una riprova del fatto che i tanto vituperati 
rilievi del Garante italiano non erano così infondati?



Credo che le "informazioni personali" di cui si preoccupa la FTC al punto 22 
non siano i "dati personali" nella amplissima accezione data dal GDPR -che ha 
base nel diritto fondamentale tutto made in UE alla protezione dei dati- ma 
siano solo le informazioni che consentono ex sé di identificare direttamente (a 
seconda del contesto) un soggetto -nome, cognome, indirizzo e numeri di 
contatto o documenti d'identità- e che sono tutelati in U.S., se non sono resi 
pubblici dall'interessato stesso, sul diverso presupposto del right to be let 
alone, la mitica "privacy".
Poi noi facciamo confusione ed usiamo i due termini come sinonimi, ma non è 
così: sono come noto due concetti affini ma profondamente diversi.
I timori della FTC sono legati al "doxing" 
(https://en.wikipedia.org/wiki/Doxing), fattispecie a noi europei ignota (e 
solo parzialmente e faticosamente tutelata dal GDPR), che invece ha grande 
rilievo in U.S. (è l'incubo delle piattaforme) ove appunto non esiste un 
diritto fondamentale alla protezione del dato (che infatti è usato e sfruttato 
a man bassa) ma una forte sensibilità alla privacy (tema su cui noi europei, 
con la riservatezza, siamo paradossalmente un po' più in difficoltà, 
soprattutto nei confronti del potere statuale).

Se così non fosse e la FTC avesse improvvisamente adottato il consenso per il 
trattamento dei dati personali intesi  "all'europea", avremmo risolto tutti i 
problemi: non esisterebbe Google search così com'è, né il capitalismo della 
sorveglianza "a la Zuboff". Nel bene e nel male, potremmo chiudere il web, o 
quanto meno questo web. Con strepiti e brindisi a seconda delle fazioni.
Escludo che l'FTC consideri illegale il training con dati personali senza 
consenso, ma chiede tutela sulle "informazioni personali", che sono altro.

In realtà i due interventi (quello del Garante e quello della FTC)  hanno poco 
in comune e lo spettro di competenza delle Authority non è paragonabile, come 
non è paragonabile la base giuridica ed il quadro normativo su cui agiscono.

A chiosa pongo questa riflessione.
Ormai il GDPR è utilizzato in UE e in Italia (sic!) come una clava, per 
perseguire fini anche meritori e reali ma del tutto estranei alla protezione 
del dato personale. Lo usiamo per tentare di regolare il mercato, a fini 
anticoncorrenziali, come grimaldello per perseguire una insana "sovranità 
digitale" che non promette nulla di buono sotto il profilo della riservatezza, 
e fin anche per regolare i contenuti illeciti o sgraditi, come forma di censura 
alle notizie o come viatico per diffamazioni inesistenti, in ultimo, persino 
nella protezione dei minori dalle brutture del web e per regolare il porno (cfr 
proposta Calenda), come se fosse l'unica legge che ci salverà sulla rete.
Non va bene, ed il rischio è che quella fondamentale normativa, di per sé 
aperta e flessibile, impostata ab origine su costanti bilanciamenti di 
interessi contrapposti, perda il suo senso ed il suo significato e diventi 
davvero incompatibile con l'innovazione.

Facciamo attenzione, non è un buon servizio alla comunità strumentalizzare un 
diritto acerbo come la protezione del dato personale per fini estranei ed 
eccentrici rispetto all'originario intento.

CB


--
Avv. Carlo Blengino

Via Duchessa Jolanda n. 19,
10138 Torino (TO) - Italy
tel. +39 011 4474035
Penalistiassociati.it
_______________________________________________
nexa mailing list
[email protected]
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa

Reply via email to