Ciao Filippo,

scusa non devo essere stato particolarmente chiaro.

On Tue, 15 Oct 2024 10:26:09 +0200 Filippo Barbera
<[email protected]> wrote:

> L’idea è proprio quella di introdurre i sistemi di  intelligenza
> artificiale in un patto formativo ex ante, piuttosto che usarli ex
> post come dici tu.

Ho effettivamente dato per scontato il fatto che gli studenti fossero
informati prima che il loro lavoro sarebbe stato valutato ANCHE sulla
base della presenza di argomenti forniti dalle macchine.


Sottolineo ora "ANCHE", per chiarire che il compito e la
responsabilità di valutare il loro operato deve comunque
restare ai docenti.

Cosa che però, a ben guardare, non è necessaria nel caso del tuo corso:
se una macchina può valutare la sufficienza (confrontandola con una
baseline prodotta da un LLM) non vedo perché non possa attribuire gli
altri voti, sulla base delle deviazioni statistiche rispetto alla
baseline.

E chissà che non possa essere affidato allora ad un LLM il lavoro del
docente universitario stesso, virtualizzato e comodamente fruibile da
casa sul proprio tablet.

Pensa ai risparmi per l'università!
E per gli studenti, che non avrebbero bisogno di affittare nei dintorni.
E poi è green: meno spostamenti!

Win-win, giusto?


> Che però non trova riscontro nella reazione degli studenti, che è
> stata esattamente l’opposto di quella ipotizzata nella tua mail.

Beh, non gliene farei una colpa: sono giovani, devono ancora imparare
come riconoscere e resistere a certe dinamiche oppressive.


> Perché proprio messi esplicitamente a confronto con una macchina,
> hanno manifestato il bisogno di marcare la loro differenza.

E in quale mondo distopico tale "bisogno" è un successo educativo?


> Comunque questa è solo la reazione degli studenti alla proposta, per
> il risultato devo ovviamente aspettare l’esame

Tienici aggiornati.
Così sapremo se sei riuscito a renderli... macchine migliori.


Giacomo

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