Tuttavia, quando vi si fa osservare – dati alla mano – che le piattaforme
generative (da non confondere coi language model) fanno ben altro che
predire stocasticamente il “prossimo token”, non arrivano repliche.
La “verità” sulla quale chiamate a raccolta l’intera comunità scientifica è
in effetti una opinione, e anche molto discutibile a quanto pare (ironico,
per chi parla di “epistemia”). Se proprio si vuol fare la conta, non
sarebbe più onesto fare un sondaggio o un questionario, piuttosto che una
petizione? Perché invece di un appello all’autorità accademica (!) su
qualcosa di controverso non si fa una onesta discussione di merito? Questo
sarebbe anche un posto giusto.
La petizione che avete proposto rischia anche di essere regressiva,
specularmente all’intervista di Veltroni. Capire bene come stanno le cose è
fondamentale per indirizzare la ricerca nella direzione del progresso (vs.
del profitto), e se qualcuno che ha fatto l’NLP in Italia (parlo di Beppe,
naturalmente) dice che state sbagliando qualcosa, forse sarebbe il caso di
parlarne con calma.

G.

Il giorno 7 mag 2026, alle ore 18:40, Enrico Nardelli via nexa <
[email protected]> ha scritto:

Dopo di che, il dibattito di opinioni è libero, ci mancherebbe altro, ma
quando andiamo su temi scientifici e tecnologici, e se vogliamo rimanere in
un paradigma di conoscenza galileiano, le opinioni dovrebbero essere
sostenute da evidenze sperimentali assai vaste e robuste, che mi pare non
ci siano in questo momento.

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