Il giorno 24/mag/2012, alle ore 09:45, "Lorenzo \"Lohoris\" Petrone" 
<[email protected]> ha scritto:

> 2012/5/24 carlo von lynX <[email protected]>
> 
>> il partito non deve essere piattaforma di libertà d'opinione e di
>> espressione, ma limitarsi ad assicurarsi che la popolazione al di fuori del
>> partito abbia tali diritti civili.
>> 
>> il partito stesso deve prendere posizioni ed una volta prese tale
>> posizioni silenziare o rimuovere le persone che insistono a non
>> condividerle.
>> 
> 
> lode, condivido appieno, questo è lo spirito!

Per una volta non sono d'accordo con Carlo. Ma, conoscendolo
non credo proprio che quella possa essere esattamente la sua opinione.
Credo che il dramma del novecento (e ci metto dentro tutti i partiti
e le culture politiche) sia stato proprio quello di separare 
l'obbiettivo "esterno" - diciamo così - dalle regole di vita interna.
Non esiste possibilità di propugnare democrazia per i cittadini senza
praticarla all'interno del proprio partito.
La seconda affermazione mi turba ancora di più. Ma forse ho
frainteso. Perchè vorrei capire in quella definizione ("rimuovere le persone che
 insistono a non condividerle") che cosa dovrebbe fare un pirata che
dissente? Andarsene, semplicemente andarsene? E come si garantisce
la regola democratica (garantita dalla Costituzione che, ricordiamolo
anche se in maniera indefinita sancisce diritti ma anche regole per
i partiti) per cui una minoranza, rispettando certo l'opinione della
maggioranza, si impegna a far cambiare opinione al resto del partito?
Quella ha tu, Carlo, descrivi si chiama, in italiano, "centralismo democratico".
Ed è stata la ragione per cui la storia ha bocciata la più bella utopia
mai prodotta dall'uomo.
L'ultima cosa. Brancati in questa discussione non c'entra nulla. Avete
scritto e mi avete convinto che Brancati non "dissente" ma semplicemente 
lavora, coscientemente, a distruggere il partito. Attenzione, però : se così è,
cosa c'entra il dissenso? Cosa c'entra il non condividere una posizione?
Mettiamo il caso - malaugurato - che in Liquid aveste deciso che a Parma 
al ballottaggio bisognava sostenere il grillino ventriloquo. Mi sarei opposto
con tutte le mie forze, avrei continuato pubblicamente a parlare del mio
dissenso (fermo restando che se me lo avessero chiesto avrei detto che
la posizione ufficiale del partito era favorevole al grillino ventriloquo). E 
per questo avrei dovuto essere espulso? 
Ps: per favore smettiamola di usare l'espressione "buonismo". Era il refrain
della destra berlusconiana, quando - chissà perchè - attaccava Veltroni. Che
di buono, come sapete, aveva ben poco, visto che a Roma non s'è fatto
scrupolo, quand'era sindaco, di mandare le ruspe ai campi rom. Esattamente
come Alemanno. Essere civili, attenti, solidali - quindi "buoni" per estensione 
-
non è una colpa. 
_______________________________________________
Open mailing list
[email protected]
http://lists.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open

Rispondere a