Il giorno 24/mag/2012, alle ore 16:33, lilo ha scritto:

> brancati ha solo attaccato e tentato di distruggere il lavoro che
> noialtri si stava (faticosamente) facendo.

Ho fatto una premessa e la ripeto: non voglio parlare di Brancati. Ho letto
tutti (quasi tutti) i messaggi che lo riguardano. Non ho dubbi sulla
sua voglia di stravolgere il vostro lavoro. E, infatti - anche se è contrario
alla mia filosofia di vita - voterò per la sua sospensione. L'espulsione
no, mi dispiace non ce la faccio. Ma il mio post - lo ripeto
per l'ennesima volta - non riguarda la vicenda Brancati, è più generale.
 
> chi si iscrive e partecipa a questa nave deve essere un pirata.
> 
> altrimenti se ne va da un altra parte.

No, te lo dico sinceramente lilo perché con te mi capita rarissimamente
di essere in dissenso, ma quest'idea di partito proprio non mi piace. 
E ti faccio un esempio. Magari non calzantissimo ma serve a capirci:
quando ci offrirono una candidatura alle regionali (che abbiamo deciso 
di accettare), un amico comune, un pirata vero, una persona squisita era 
contrarissimo. 
Non ha mai nascosto - giustamente e legittimamente - il suo dissenso. 
In base al tuo ragionamento, per assurdo, si sarebbe potuto alzare qualcuno 
e chiederne l'espulsione. A quel punto saremmo non allo stalinismo 
ma alla follia, supereremmo i peggiori incubi della storia. 
Sia chiaro: io credo, esattamente come te, che se uno accetta l'idea del 
partito pirata 
ne debba condividere il Manifesto ispiratore (e diciamocela tutta: non è solo 
Brancati a dire stronzate
in questa mailing...).  Debba condividere la sua "filosofia". Poi, sul come 
attuarla
ci si può - e ci si deve, come aggiungerebbe chiunque creda alla
democrazia - dividere. E non è che un voto - anche un voto in liquid - metta
una pietra tombale sul dissenso. Perché quel "dissidente" ha 
e deve avere sempre il diritto di riproporre la sua opinione. sperando e 
battendosi 
perchè diventi maggioranza. Ma credo che te queste cose le conosca 
esattamente come me. Altrimenti non avrebbe senso fare politica, 
visto che una volta espressa un'opinione nessuno potrebbe cambiarla.
E la si cambia solo se c'è qualcuno che sollecita il cambiamento.

> anzi, gia' che ci siamo, pasto la sua frase "storica":
> 
>>> Sto solo cercando a convincerla a farsi da parte spontaneamente. Senza
>>> dover per forza portare la cosa al voto in Liquid intendo. A questo
>>> mondo esistono le dimissioni

E' una vergogna. Una delle tante che mi ha convinto a votare - quando e se 
la troverò in Liquid - la proposta di sospensione. 

> io non sono in vendita, mi spiace per lui.

Su questo, se serve, posso garantire anche io. 
Lilo non è in vendita, lilo non si piega

> 
> mi vergogno anche di aver perso le staffe e usato parole pesanti.
> ma e' quello che penso,  sono una persona vulnerabile, e agisco in modo
> trasparente. dentro e fuori la rete

La verità? lilo va benissimo com'è. Se non ci fosse bisognerebbe 
inventarla. Se, invece, Brancati se ne andasse a fare il "partito pirata 
moderato
di ispirazione veltroniana a cui piace scimmiottare i salotti di Mediaset"
(l'acronimo sarebbe un po' ostico: PPMIVACPSISM; ma visto che ha dimestichezza
col markenting saprebbe come ovviare al problema), e nessuno ne 
sentirebbe la mancanza.
s.


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