On Sat, 09 Jun 2012 08:43:25 +0200
yanfry <[email protected]> wrote:
Prima che parta l'ennesima guerra di opinioni, parole, opere e
omissioni (perchè partirà ne potte star certi) mi rivolgo a te CUT
Caludio Brovelli
e chiamami emmeesse, dai... che cazzo e' il mio nick storico... da
tredici anni, ci tengo.
Credete davvero che sia questo il sistema per portare aventi le
vostre istanze o di comportarvi in maniera giusta e corretta nei
confronti delle altre persone, sia quelle iscritte che quelle che
sono solamente alla finestra?
Se ti riferisci ai flame:
In Open si, nelle liste tecniche o a tema (ovviamente) NO
Si perche' credo che i panni sporchi vadano lavati in pubblico. E Open
e' la taverna. Risse, insulti e tifoserie. Tutto li finisce, e tutti
possono vedere l'animo di chi agisce. (te la ricordi Nihil ai tempi
d'oro ?) Il rumore di fondo della rete...
Se invece ti riferisci al proliferare di gruppetti di potere che
stringono alleanze per cavalcare il PP, allora ti dico che
1) Lo considero fisiologico.
2) Se il fine comune e' il medesimo, allora e' giusto che si faccia
una flotta e non una nave sola. (ognuna con il suo burocrate, pero'. E
deve esistere a quel punto un consiglio dei burocrati, immagino.)
3) Non vedo alcun problema nel fatto che gli equipaggi di diverse
flotte utilizzino LQ per le scelte comuni esattamente come i pirati
pare collaborassero all' "autogoverno" di Tortuga.
La filosofia che sta alla base del software Liquid Feedback, ma
anche quella di molti Partiti Pirata è la CONDIVISIONE ed il CREARE
nuovo contenuto/idee/proposte da quello esistente rielaborato dalle
menti che fanno parte dall'intelligenza collettiva NON E' lo SCONTRO
di contenuti/idee/proposte, eppure non state facendo altro che questo
ormai da settimane.
Questo perche' ci accaniamo per il possesso di una sola nave.
E bada bene che il problema non e' poi tanto nei fini, che mi paiono
comuni, ma nelle strategie.
Ma siamo nel mondo digitale dell'abbondanza. Possiamo avere infinite
navi pirata con "regolamenti interni" diversi (salvaguardando le
radici culturali e politiche di ognuno) e "scorribande" diverse (io su
FB no, io su FB si)
L'IMPORTANTE e'che la rete di trust sia affidabile.
Che ogni gruppo abbia il suo burocrate (coordinati inter pares in un
consiglio)
Che la piattaforma STRATEGICA decisionale comune sia unica e certa.
Tutte le navi sotto il cappello dell'assemblea
Mi spiace doverlo dire, perchè è una sconfitta per uno dei Principi
fondanti del Partito Pirata, ma dato che nessun "Partito Pirata" ha
"l'esclusività" ne del nome ne del signet, perchè TUTTI quelli che
non si riconoscono in QUESTO PP e non hanno abbastanza umiltà di
mettersi in discussione non vanno a creare un'altro PP?
Difatti, e' quello che ho sempre sostenuto ma invece di creare un
altro PP
(e quindi frammmentare) ognuno si crei la sua personalizzata versione
del PP,
ma ne riconosca statuto ed asseblea come fondanti. Sul regolamento
interno se la giochi da solo (espulsione si/no) e fornisca un proprio
burocrate. (Athos mica ha commesso nulla di male per diventare il
parafulmine di tutti )
L'italiano e' tribale e familista, se non gli dai il suo orticello da
comandare e la taverna dove fare il gradasso, mugugna.
Prendiamone atto
Frammentare porta alla divisione, e questo e'stato il motivo del
crollo delle sinistre
Noi possiamo coordinare invece.
Il varo di ogni nuova nave verra' sottoposto al vaglio formale
dell'assemblea e, a meno a che non vi siano palesi problemi dovra'
essere autorizzato con una delibera di "corsa"
E la nave di MFP e' da un po che aspetta ancorata in baia.
10 100 1000 Piratazioni contro il Partito dei Padroni
Byez.
emmeesse
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