Grazie!
Ora datemi una buona notizia: i portlet sono facili gestire... giusto? o.O

Vito

Il giorno 18 dicembre 2010 18:47, Diego Purpo <[email protected]> ha
scritto:

>  Io dico la mia, per la mia piccola esperienza.
>
> LinguaPlone disinstallato e sostituito con raptus.
>
> Dal mio punto di vista raptus consente una gestione delle traduzioni molto
> più semplice e che prevede un workflow di inserimento che anche un utente
> scimmia comprende.
>
> Inoltre LinguaPlone genera degli strani side-effects sui contenuti
> contestuali ad una folder.
> Esempio
> Voglio presentare una lista di oggetti contenuti in diverse cartelle. Ogni
> volta che mi sposto su una cartella vedo il contenuto della stessa, ok?
> Supponiamo di avere una cartella "AAA" che contiene il contenuto "BBB" e
> supponiamo di voler tradurre entrambe con LinguaPlone:
>  - scenario 1: traduco prima "BBB" in "BBB-lingua" e poi "AAA" in
> "AAA-lingua" - funziona, in quanto LinguaPlone, quando si traduce una
> cartella (e quindi si genere un nuovo oggetto cartella-lingua) sposta tutti
> gli oggetti contenuti nella cartella "AAA" e marcati come "-lingua" nella
> nuova cartella "AAA-lingua"
> - scenario 2: traduco prima "AAA" in "AAA-lingua" e poi "BBB" in
> "BBB-lingua" - *non funziona*, in quanto il contenuto "BBB-lingua" resta
> nella cartella "AAA" (non spostato automaticamente) e di conseguenza quando
> vedo la cartella "AAA-lingua" non vedo il contenuto "BBB-lingua"
> Mi sarò espresso come un libro stracciato, ma la sensazione è che
> LinguaPlone impone troppi vincoli nella gestione dei contenuti lato
> dataentry.
>
> L'unico ostacolo di raptus, come diceva Simone, è quello di impedire la
> pubblicazione di contenuti differenti in lingue differenti, ostacolo che io
> ho superato con un mio prodotto che segue questa logica:
>  - aggiunge ad ogni IATContentType un nuovo campo "language_switch" a
> selezione multipla (checkbox) per la selezione delle "lingue da abilitare
> per il contenuto". Di default "tutte le lingue". Ovviamente il campo si
> costruisce a runtime sommando al valore "tutte le lingue" anche la lista
> delle lingue attivate
>  - aggiunge un KeywordIndex "language_switcher" al catalog.
>  - esegue una patch al catalogo come fa LinguaPlone, assicurandosi così che
> tutte le query siano modificate a runtime aggiungendo il filtro
>    query['language_switch'] =
> {'query':[languageTool.getPreferredLanguage(), 'all'], 'operator':'or'}
>
> Il risultato è un sito multilingua con raptus con sezioni distinte per
> lingua.
>
> Diego
>
>  *Diego Purpo*
> cel. +39 393 9869631
> [email protected]
>
> *INFOCUBE srl*
> via gino doria, 84 | 80128 napoli
> tel. +39 081 3412051 | fax. +39 081 19305669
> www.infocube.it
> blog.infocube.it
>
> hola,
>
> On 12/18/2010 01:07 PM, Vito Falco wrote:
>
>  Grazie,
> chiarisco qualche punto di seguito
>
> Il giorno 18 dicembre 2010 12:53, Simone Orsi 
> <[email protected]<mailto:[email protected]> <[email protected]>> ha 
> scritto:
>
>     Ciao Vito,
>
>     On 12/18/2010 10:10 AM, Vito Falco wrote:
>     > Hola,
>     > mi trovo a dover pensaare un sito plone in più lingue. Una paio di
>     volte
>     > ho utilizzato LinguaPlone, che seppur con difetti, mi ha permesso di
>     > "portare a casa il risultato".
>     >
>     > Alla Conf mi si è accennato (Mizio?) a un nuovo prodotto per il
>     > multilingua,
>
>     credo che Mizio si riferisse a un progetto (mai portato a termine, mi
>     pare) di Ramon. Giusto Miz?
>
>
> Sì, mi sa di sì. Ma sai, Mizio parla a macchinetta spesso è difficile
> seguirlo :D
>
>
>
>     tale raptus.multilanguagefields (&co). L'ho tirato giù e ho
>     > effettivamente visto che è più "pulito" rispetto a LinguaPlone.
>     >
>
>     come ho detto in un vecchio post [1] quello che perderesti rispetto a
>     linguaplone è la possibilità di avere sezioni diverse in base alla
>     lingua (mysite.com/${en/it/de}/contents 
> <http://mysite.com/$%7Ben/it/de%7D/contents>
>     <http://mysite.com/${en/it/de}/contents> 
> <http://mysite.com/$%7Ben/it/de%7D/contents>). Per il resto il vai
>     tranquillo:
>
>
> Non è un requisito fondamentale, fortunatamente.
>
>
>     > Ho pero' delle esigenze che non so se raptus.multilanguagefields potrà
>     > soddisfare, premesso che il frontend sarà gestito via XDV:
>     > - gestione dello switch tra le lingue intuitivo (linguaplone mette le
>     > bandierine con una sua viewlet)
>
>     lo switch delle lingue non dipende da linguaplone. i link delle lingue
>     compaiono una volta che hai attivato più lingue da portal_languages
>
>     > - gestione delle immagini di template grafico (ad esempio con
>     > linguaplone i componenti-lingua grafici, bottoni banner etc, li metto
>     > tutti in cartelle plone che poi vengono switchate assieme alla lingua
>     > del sito e funge tutto)
>
>     non mi è molto chiaro questo :)
>
>
> Spesso il template del menu è grafico, poiché i bottoni non sono
>  stringhe di testo ma fighissime (ironic) gif.
> Quindi io di solito nel template pt mettevo dei riferimenti
> all'oggetto-immagine gif che ponevo in una cartella plone, la quale
> essendo linguizzata faceva cambiare "magicamente" i bottoni gif di cui
> sopra. Un casino, insomma :D
>
>  mmm, non credo ci siano problemi. puoi sempre assegnare la lingua alle
> cartelle, come tutti i contenuti plone. non è linguaplone ad aggiungere
> questa funzionalità. lp ti dà possibilità di tradurre gli oggetti e di
> tenere traccia di queste traduzioni.
>
> cmq un'altra soluzione potrebbe essere "linguizzare" le immagini: una
> delle cose fighe di r.m*fields è che i campi immagine e file ti
> consentono di caricare nello stesso campo un immagine per ogni lingua
> abilitata. quando fai il get del campo ti viene restituita l'img/file
> corrispondente alla lingua in uso (così come avviene per gli altri campi).
>
> HTH :)
>
>
>
>
>
>
>     > - gestione di oggetti creati da me medesimo
>
>     se sono oggetti standard puoi utilizzare raptus.multilanguaplone,
>     altrimenti per i tuoi oggetti è sufficiente utilizzare i campi definiti
>     in r.multilanguafields. e sei a posto ;)
>
>
>     [1] http://lists.plone.org/pipermail/plone-it/2010-December/007181.html
>
>
>
>
> -- http://appuntiplone.wordpress.com (IT) -http://notasdeplone.wordpress.com 
> (ES)
> "Design is the method of putting form and content together. Design, just
> as art, has multiple definitions; there is no single definition. Design
> can be art. Design can be aesthetics. Design is so simple, that's why it
> is so complicated." by Paul Rand
>
>  _______________________________________________
> Plone-IT mailing 
> [email protected]http://lists.plone.org/mailman/listinfo/plone-ithttp://www.nabble.com/Plone---Italy-f21728.html
>
>
> _______________________________________________
> Plone-IT mailing list
> [email protected]
> http://lists.plone.org/mailman/listinfo/plone-it
> http://www.nabble.com/Plone---Italy-f21728.html
>



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"Design is the method of putting form and content together. Design, just as
art, has multiple definitions; there is no single definition. Design can be
art. Design can be aesthetics. Design is so simple, that's why it is so
complicated." by Paul Rand
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