Roberto,
ho letto con molta attenzione questo tuo messaggio.
> A mio avviso, nella ricerca della verit�, tra i tanti ostacoli che occorre
> affrontare, ve n'� uno particolarmente difficile: "riuscire a capire cosa
> significa conoscere".
> Non so quale sia la posizione della MOQ in proposito.
>
> Vorrei qui comunque esprimere il mio punto di vista su ci� che considero una
> possibile premessa (il corpo ed il cervello) per affrontare questo
> argomento.
Tornando a precisare che non potrei, nemmeno volendo, esprimere una posizione
*ufficiale* della MOQ in proposito, mi sento per� di poter dire alcune cose.
Sveliamo pure il piccolo segreto che ancora non hai letto Lila, per cui la tua
richiesta � comunque ben comprensibile.
In Lila troverai molte pagine su atomi che compongono professori di chimica e
citt� come New York. Non te le anticipo, in modo che tu possa cercare
liberamente possibili risposte.
Fatta questa premessa, vediamo le tue riflessioni, ti porr� delle domande, pi�
che darti delle risposte.
> Ad una prima valutazione il mio corpo
> non ha nulla di qualitativamente differente da qualsiasi altro corpo umano.
> Non � "unico", se non, magari, nella forma; ma la sua sostanza � identica a
> quella di qualsiasi altro essere umano.
Forma? Sostanza? Cosa � la sostanza del nostro corpo?
> Se poi voglio indagare pi� a fondo, nella struttura stessa dei miei organi,
> questa sua equivalenza si espande sempre pi� fino ad abbracciare ogni altro
> oggetto materiale, sia esso animale, vegetale o minerale.
> Al livello elementare dei mattoni che compongono il mio corpo (atomi e
> molecole) non trovo infatti alcuna differenza con i mattoni di qualsiasi
> altro.
Ah, gi� la materia. Credi dunque che un mucchio ben ponderato di *mattoni*
equivalga ad una casa? Con gli stessi mattoni puoi costruire catapecchie o
ville...
> Inoltre, il mio corpo diviene continuamente. Il ricambio � continuo, io
> assimilo nuovi materiali per la rigenerazione dei miei tessuti e, nello
> stesso tempo, ne scarto di vecchi.
> Che forse quell'atomo di ferro, che era presente in quella foglia di
> insalata che ho mangiato, ora che � nel mio sangue, vale di pi�? Ha un
> significato diverso? E se invece che nel sangue fosse andato a comporre un
> mio prezioso neurone cerebrale? Non sarebbe pi� lo stesso atomo?
> E poi, quando lo scarto e finisce in quello che, a prima vista, sembra
> immondo escremento, vale allora di meno?
>
> No. Non vi � differenza di sostanza tra me, il mio corpo beninteso, e
> qualsiasi altra materia dell'universo.
Chi ci dice che il nostro sangue o le nostre cellule o i nostri escrementi siano
*composti* di Carbonio, Idrogeno, Ossigeno, Azoto e qualche sale minerale? E' un
modo di dire sbagliato, a mio avviso. Come dire che i Promessi Sposi sono
*composti* di carta ed inchiostro. Un romanzo *richiede* carta ed inchiostro per
esistere; allo stesso modo un essere vivente *richiede* atomi per esistere; �
*scritto* sulla materia, non � *composto* di materia.
Dunque, cos'� che fa di una villa una villa e di una catapecchia una
catapecchia?
> L'unica vera differenza sembra risiedere nel livello di complessit�
> organizzativa e funzionale con la quale i componenti, le strutture che
> costituiscono il corpo, interagiscono tra loro.
> Sotto questa luce risulta cos� che noi, esseri umani, siamo molto pi�
> complessi, almeno per quel che riguarda il cervello, degli altri esseri.
> Un alto grado di complessit� sembra pertanto corrispondere ad un altrettanto
> alto livello di razionalit�.
> Cos� come, negli animali, aventi un pi� basso livello di complessit�
> rispetto al nostro, sembra esservi una pi� bassa razionalit�.
>
> (Quanto allora dovrebbe essere stupido un sasso, che � tanto semplicemente
> strutturato!)
La complessit� organizzativa. Da dove salta fuori? E poi, come funziona? Anzi,
cos'�?
===========
Per il momento mi fermo QUI al corpo, perch� ti ho gi� posto abbastanza domande,
e non ha molto senso proseguire sul cervello se non risolviamo prima queste.
Concludo con una riflessione mia: le tue parole su corpo e cervello testimoniano
la difficolt� di chi giunge ai livelli pi� alti di riflessione in una metafisica
che non abbia abbandonato il concetto di sostanza, ed il dualismo
soggetto/oggetto. Come dice Andrea, hai individuato un possibile punto di
rottura all'interno del sistema di pensiero in cui di norma ci si muove. Credo
che la MOQ ti possa dare "l'errore migliore" che stai cercando.
Ciao,
Marco
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