On Fri, Aug 17, 2001 at 11:04:51PM +0200, michele digioia wrote: > Salve a tutti, > da dove cominciare questo mio primo intervento alla ML? Comincio anch'io con un "salve" per il mio primo intervento > Direi innanzi tutto che ho trovato i vostri molto interessanti, ma avendo >un'estrazione puramente scientifica (sono un fisico) ho difficolt� a seguire discorsi >che non siano traducibili in relazioni matematiche. be' in effetti la lista ha avuto una evoluzione (una convoluzione?) nello stile dei discorsi effettivamente di un livello troppo alto, almeno per me. non so se sia una questione di educazione scientifica o meno, semplicemente alcune lettere avevano uno stile troppo "pieno", pesante se vogliamo, e non sono riuscito a seguirle. in particolare trovavo continue citazione a termini nella esatta maniera in cui li ho letti sui due libri di Pirsig, non erano bibbie, erano esposizioni del proprio pensiero. >Purtroppo, nonostante Asimov abbia visto nei suoi romanzi lo sviluppo di una >matematica applicata alle societ� umane (da lui chiamata psicostoria), mi sembra che >siamo ancora lontani da questo. Non che sia facile. Pero' le dottrine sociali (economia, politica delle masse e via dicendo) si vanno sempre piu' "matematicizzando" cioe' vanno verso una trattazione sistematica dei propri problemi. >Se c'� da confrontare due teorie scientifiche, si realizza un esperimento � si vede a >quale dei risultati predetti dalle due teorie il risultato ottenuto pi� si avvicina. amen :-) >In ambito filosofico, oltre alla evidente difficolt� di realizzare qualsiasi >esperimento, si aggiunge la difficolt� di tirar fuori dei numeri da una teoria >filosofica (che quindi va espressa in forma matematica). non so se sia necessario "tirar fuori dei numeri" dalle teorie filosofiche per renderle piu' scientifiche, penso a metodi geometrici di costruzione di figure che senza numeri ottengono risultati "scientifici" >Il risultato per� � che alla fine non c'� un criterio oggettivo per preferire una >teoria o un'altra. Mi chiedo perci� quanto del lavoro fatto da Pirsig e dai suoi >discepoli sia alla fine "utile". be' una volta definito il concetto di migliore nell'ambito delle teorie filosofiche allora c'e' e poi basta con quest'"oggettivita'", Pirsig spinge proprio alla soggettivita' per capire cmq un criterio di scelta secondo me c'e', cosi' come per le teorie fisiche si realizzano esperimenti e si vede quale si avvicina di piu' al risultato ottenuto o meglio quale ha fatto una previsione piu' vicina all'evento che si realizza, cosi' tra una metafisica SO e una Q si vede quale delle due descrive meglio il mondo cosa? vanno bene tutte e due o almeno cosi' pare? be'.. cosa si fa se due teorie scientifiche descrivono ugualmente bene uno stesso fenomeno? >Al momento di prendere delle decisioni i nostri governanti ad esempio ragionano >seguendo una metafisica OS oppure una MOQ? Dubito che qualcuno di loro si ponga >questa domanda (infatti quasi sempre sbagliano). dubito che molti di loro ragionino, ma la scena politica per le sue caratteristiche proprie e' frequentata da molti tipi di persone, ad esempio avidi di denaro o potere che per l'uomo rimangono molle fondamentali, i quali ragionano ma non con gli stessi meccanismi di chi cerca invece di "ben governare" e anche fantocci politici (e non ditemi che non e' vero) per i quali non si puo' certo auspicare la capacita' di ragionamento.. >La mia sensazione � che tutto rimanga a livello accademico. Eppure la sensazione che >Pirsig abbia "scoperto" qualcosa con la terribile spremitura delle sue meningi � >forte. gia', molto forte anche per me, ricordo che leggendo LZELADMDM rimasi proprio di sasso all'idea di una metafisica diversa da quella SO anche perche' non avevo mai pensato ne' che fosse uno schema culturale, ne' che ne esistessero altri o persone che riflettevano su questo >La mia idea � che ci possa essere una legge fisica oltre che metafisica (anche se non >mi � chiaro cos'� una metafisica) dietro la MOQ, una sorta di terzo principio della >termodinamica nella quale la QUALITA' � la grandezza fisica corrispondente >all'ENTROPIA nel secondo principio. mi sa di deformazione professionale :-) >L'evoluzione come crescita della qualit� ipotizzata da Pirsig (con o senza livelli >precisi) non sarebbe altro allora che la manifestazione di un principio elementare. >Qualcosa di analogo si ha in effetti con i primi due principi. Il primo, quello della >conservazione dell'energia, non fa altro che tradurre il detto "non possiamo avere la >botte piena e la moglie ubriaca", mentre il secondo, che afferma che c'� un unico >verso con cui un sistema si trasforma � ancora pi� evidente (non riuscirete mai a >rinfrescarvi a contatto con un termosifone acceso). Che ne pensate? beh.. se uno avesse una temperatura di 80 gradi centigradi.. va be' scherzavo. ciao Andrea P.S. fisico dove? MOQ.ORG/ITALIA - http://www.moq.org/italia Archivio messaggi: http://www.mail-archive.com/[email protected]/ Regolamento, istruzioni: http://www.moq.org/italia/qui/quiindex.html Informazioni: mailto:[EMAIL PROTECTED] Per cancellarsi dalla mailing list, seguire le istruzioni all'indirizzo: http://www.moq.org/italia/qui/quicome.html
