andrea scrive:
mi pare esistano delle analogie fra questa visione proposta dalla MOQ e i concetti di "essere e nulla" di Emanuele Severino. Ho letto in particolare un suo libro qualche anno fa che riportava in qualche modo proprio il concetto che per l'intelletto la realta' "fuori" da esso non puo' che essere un "nulla" da cui tuttavia, in modo imprevedibile per l'intelletto stesso, escono dei "qualcosa" a cui l'intelletto reagisce modificandosi... o qualcosa del genere.
Non conosco molto bene il pensiero di Severino....per quel poco che ne so quello che dice Andrea � giusto, solo che nell'impostazione di quel filosofo -che intendeva riprendere il discorso del filosofo greco Parmenide- questo fatto del rapporto tra essere e non essere mi pare sia considerato come un paradosso che va risolto ( e che lui stesso non � riuscito a risolvere, perch� continua a considerare l'essere e il nulla come "cose") .....mentre per esempio la prospettiva che apre la moq secondo me risolve il problema alla radice, dal momento che afferam che "essere" e "nulla" sono configurazioni statiche di valore intellettuale, e niente pi�....
...comunque devo ammettere di non aver mai letto nulla di Severino, ci ho provato ma mi sembrava una mattonata di proporzioni bibliche....per� se Andrea mi dice che libro ha letto prometto di fare un secondo tentativo..; )
 
Nicola

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