Il giorno gio, 04/09/2008 alle 09.57 +0200, Simone Cortesi ha scritto: > On Thu, Sep 4, 2008 at 9:37 AM, Cristiano Giovando <[EMAIL PROTECTED]> wrote: > > > E usare un namespace nostro (se non esiste già) in cui raggruppare > > tutte le features per cui non esiste ancora un tag? Ovviamente in > > aggiunta a natural:tree, così: <tag k="it:monumentale" v="yes" /> > > > > Per il resto degli attributi manterrei il loro tag finchè non si > > decide a livello nazionale o internazionale. In questo modo: <tag > > k="merano:albero:al_id" v="123" /> > > io sono estremamente daccordo con quanto dice cristiano. sono convinto > che sia estremamente improbabile che la comunità internazionale > sia/sarà interessata a deliberare su ogni singolo tag presente nelle > specifiche. credo piuttosto che si andrà, anche con il nascere di > rendering personalizzati, quindi con un sistema di tagging > personalizzato su cui c'e' un accordo almeno a livello di ML.
Secondo me introdurre dei namespace non è il modo giusto per risolvere questo problema: non mi piace molto l'idea di differenziare troppo gli insiemi di tag utilizzati nei vari paesi, perché questo farebbe perdere omogeneità e chiarezza al database. Forse può darsi che esistano dei casi in cui dei tag possano applicarsi a singoli paesi. Ma sarebbero veramente relativi ad un _solo_ paese? Ne dubito. E non mi sembra una bella idea quella di utilizzare cinquanta tag diversi per rappresentare le stesse cose cinquanta paesi diversi. Per non considerare il fatto che in diversi paesi le stesse cose potrebbero essere rappresentate con convenzioni diverse, cosa che porterebbe ad un'esplosione della complessità dei renderer. Piuttosto mi sembra migliore l'idea di rendere facile l'approvazione di un nuovo tag. Non so bene che lunghezza abbiano al momento i cicli di approvazione di tag, anche perché non vi ho mai partecipato, ma ritengo che sia cosa molto buona che rimangano unitari e non divisi per i vari paesi. > Anche perche' semplicemente certe faccende non sono rilevanti in tutti > gli stati. Però in più di uno sì. Forse questo fa parte del problema più generale di trovare un modo per coordinare bene la comunità internazionale, che è più difficile che coordinare comunità nazionali più piccole. Forse ci sarà bisogno prima o poi di mezzi di comunicazione e decisione più specializzati di un Wiki e di una mailing list. Però mi dispiacerebbe molto l'idea di lasciare completamente indipendenti i vari progetti nazionali. È già da un po' di tempo che penso di iscrivermi a talk, e credo che prima o poi lo farò. Ho il problema di una sempre crescente quantità di mailing list che ho poco tempo per leggere, ma troverò il modo di giostrarmi anche questa! Ciaociao, Gio. -- Giovanni Mascellani <[EMAIL PROTECTED]> Pisa, Italy Web: http://giomasce.altervista.org SIP: [EMAIL PROTECTED] Jabber: [EMAIL PROTECTED] / [EMAIL PROTECTED] GPG: 0x5F1FBF70 (FP: 1EB6 3D43 E201 4DDF 67BD 003F FCB0 BB5C 5F1F BF70)
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