Il 14/07/2009 10:57, Federico Cozzi ha scritto: > E' una questione di coerenza: o riteniamo che i dati geografici > debbano essere liberi "per qualsiasi uso", e allora l'unica licenza > ragionevole è la public domain, oppure crediamo in una definizione ben > precisa di libertà (ad esempio share alike) e allora non possiamo > chiedere ad altri di rinunciare a diritti per noi fondamentali. > Non vedo dove stia questo dilemma etico: o i dati sono rilasciati sotto una licenza compatibile con quella attualmente presente in OSM, oppure, se il titolare dei diritti non vuole cambiare la licenza ma ha voglia di contribuire al progetto, può decidere di donare i dati ad OSM con un'autorizzazione ad hoc. Ovviamente se lascia questa autorizzazione molto generica (senza specificare una licenza in particolare), ci fa un regalo. Ma i suoi dati originali resterebbero tali e quali a prima, con la licenza che aveva scelto lui, e con tutte le restrizioni che gli stanno a cuore (e che ha tutti i diritti di mantenere).
Ripeto: dov'è quest'incoerenza? -- .' `. | Registered Linux User #443882 |a_a | | http://counter.li.org/ .''`. \<_)__/ +--- : :' : /( )\ ---+ `. `'` |\`> < /\ Registered Debian User #9 | `- \_|=='|_/ http://debiancounter.altervista.org/ | _______________________________________________ Talk-it mailing list [email protected] http://lists.openstreetmap.org/listinfo/talk-it

