Il 20 novembre 2012 14:41, Damiano Morosi
<[email protected]> ha scritto:
> Cerco di spiegarmi meglio perché il tema è complicato ma merita il dovuto
> approfondimento.

certo

> Per "adottare" il grafo intendo renderlo il grafo di riferimento
> dell'Agenzia per cui lavoro. Facendo questo, tutti i dati di mobilità che
> abbiamo, raccolti da fonti eterogenee (pubbliche, private, a pagamento e
> non) verrebbero automaticamente riferiti al grafo per consentirne
> l'utilizzo. A tal punto sarebbe possibile condurre studi "incrociando" i
> dati, che è ciò che solitamente facciamo: i risultati possono essere studi
> particolari richiesti dall'amministrazione o servizi per gli utenti.

dipende cosa intendi per riferiti al grafo. Se per questo intendi
mettere in relazione i dati OSM e altri tramite un ID o simile non c'è
nessun problema, l'importante è che metti a disposizione i soli dati
OSM che utilizzate con le modifiche effettuate

> In qualunque caso, i dati sorgente potrebbero non essere pubblicabili, per
> vari motivi: licenze, privacy ecc. impedendoci di fatto di rispettare i
> termini della licenza ODbL. Per "meno restrittiva" intendevo semplicemente
> meno vincolante ai fini dell'utilizzo, non necessariamente "più libera".

potresti farmi esempi di dati non pubblicabili per privacy non mi
viene nulla legato al trasporto pubblico che possa rientrare in questa
categoria.
Per quanto riguarda le licenze si possono modificare come hanno fatto
altre regioni/comuni

> Sono d'accordo sul fatto che le PA debbano aprire i propri dati e noi stiamo
> facendo e faremo la nostra parte. Non posso anticiparvi nulla al riguardo,
> ma avrete notizie (spero belle) a breve.
>

bene!

-- 
ciao
Luca

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